martedì, 22 maggio 2012

Provincia da salvare

CAMBIA:

Sondaggio

A Bedizzole dovrebbe sorgere un impianto di trattamento dei reflui degli allevamenti avicoli, tu cosa ne pensi?

  • Il gassificatore di polline non deve essere realizzato: è un ulteriore scempio al territorio
  • Si tratta di un'opera sicura: da qualche parte devono pur farla. Sono d'accordo

Sondaggio

Padenghe: sei d'accordo con l'intenzione del parroco di realizzare un ristorante accanto alla Pieve di S. Emiliano, suggestiva chiesa del XI secolo?

  • Si
  • No

Sondaggio

C'è una "Provincia da salvare": secondo te quali sono le maggiori minacce ambientali che incombono sul nostro territorio?

  • L'eccessiva cementificazione del nostro territorio.
  • L'inquinamento e la qualità dell'aria sempre più scadente.
  • La presenza di troppe cave e discariche.
  • Poca attenzione istituzionale alla salvaguardia delle aree di pregio.
  • La scarsa educazione ambientale dei bresciani.

MANDACI COSI' LE TUE SEGNALAZIONI

Zoom Foto

Una discarica abusiva, uno scempio urbanistico, una roggia inquinata, ordinari scorci di degrado. Mandaci le tue segnalazioni: invia una foto, completa delle indicazioni sulla località in cui è stata scattata agli indirizzi di posta elettronica:
provinciaweb@bresciaoggi.it 
provincia@bresciaoggi.it.
Aspettiamo il tuo contributo.

Salò, troppo cemento: gli ippocastani muoiono

27/08/2010
Zoom Foto
Gli ippocastani di Salò

"Segnalo l'ennesimo caso di danno subito dal verde pubblico delle nostre città causato da un progettista convinto che gli alberi storici possano essere considerati semplici oggetti inerti di arredo urbano alla stregua di lampioni, panchine e cestini dei rifiuti".
La denuncia arriva dall'agronomo Fausto Nasi di Brescia che ha centrato l'obiettivo della macchina fotografica su un filare di ippocastani di piazza bresciani a Salò.
"L'immagine, che chiedo venga pubblicata per meglio comprendere il fatto, mostra gli ippocastani secolari di piazza Bresciani in Salò murati vivi - spiega -. Nel 2008, qualcuno progettò le nuove pavimentazioni dei marciapiedi devastando gli apparati radicali degli ippocastani che oggi, purtroppo, iniziano a morire. E' mai possibile che in Italia le opere che vanno a interferire con il verde storico siano quasi sempre affidate a tecnici senza alcuna competenza in campo agronomico e botanico?
Per Salò, oggi, l'unica soluzione del problema è la stima del danno biologico subito dalle alberature con addebito economico dei danni al progettista. L'intervento sanzionatorio è un atto dovuto in quanto il custode del bene-albero (ndr: sindaco o suo delegato) ha, tra i propri doveri istituzionali, il dovere diligente di custodia. Il Comune di Salò potrà incassare magari 50mila euro di danni ma noi, amanti della bella cittadina gardesana, non godremo sicuramente più del ristoro offerto dalle chiome monumentali di questi splendidi ippocastani portati a morte".




PUBBLICITA'