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Salò, troppo cemento: gli ippocastani muoiono
"Segnalo l'ennesimo caso di danno subito dal verde pubblico delle nostre città causato da un progettista convinto che gli alberi storici possano essere considerati semplici oggetti inerti di arredo urbano alla stregua di lampioni, panchine e cestini dei rifiuti".
La denuncia arriva dall'agronomo Fausto Nasi di Brescia che ha centrato l'obiettivo della macchina fotografica su un filare di ippocastani di piazza bresciani a Salò.
"L'immagine, che chiedo venga pubblicata per meglio comprendere il fatto, mostra gli ippocastani secolari di piazza Bresciani in Salò murati vivi - spiega -. Nel 2008, qualcuno progettò le nuove pavimentazioni dei marciapiedi devastando gli apparati radicali degli ippocastani che oggi, purtroppo, iniziano a morire. E' mai possibile che in Italia le opere che vanno a interferire con il verde storico siano quasi sempre affidate a tecnici senza alcuna competenza in campo agronomico e botanico?
Per Salò, oggi, l'unica soluzione del problema è la stima del danno biologico subito dalle alberature con addebito economico dei danni al progettista. L'intervento sanzionatorio è un atto dovuto in quanto il custode del bene-albero (ndr: sindaco o suo delegato) ha, tra i propri doveri istituzionali, il dovere diligente di custodia. Il Comune di Salò potrà incassare magari 50mila euro di danni ma noi, amanti della bella cittadina gardesana, non godremo sicuramente più del ristoro offerto dalle chiome monumentali di questi splendidi ippocastani portati a morte".
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1 Giorgio Bagoni 30/08/2010 03:20 1 commenti
Sono partito nel 1949 da Villanuova, verso il Cile, pero ritorno spesso a Saló dove ho buonissimi amici. Leggo che le "chiome monumentali di questi splendidi ippocastani portati a morte". E il sindaco cosa fa ?. Credo c he gioca solo a far una politica e che questa non favorisce ai cittadini. Dovrebbe preoccuparsi !!!. Giorgio Bagoni.