Sondaggio
A Bedizzole dovrebbe sorgere un impianto di trattamento dei reflui degli allevamenti avicoli, tu cosa ne pensi?
Sondaggio
Padenghe: sei d'accordo con l'intenzione del parroco di realizzare un ristorante accanto alla Pieve di S. Emiliano, suggestiva chiesa del XI secolo?
Sondaggio
C'è una "Provincia da salvare": secondo te quali sono le maggiori minacce ambientali che incombono sul nostro territorio?
MANDACI COSI' LE TUE SEGNALAZIONI
Una discarica abusiva, uno scempio urbanistico, una roggia inquinata, ordinari scorci di degrado. Mandaci le tue segnalazioni: invia una foto, completa delle indicazioni sulla località in cui è stata scattata agli indirizzi di posta elettronica:
provinciaweb@bresciaoggi.it
provincia@bresciaoggi.it.
Aspettiamo il tuo contributo.
L'ex ippodromo di Leno: ecco le ricette contro il degrado
LENO. L'area feste si trasferirà al centro del sito per non disturbare il sonno dei residentiSulle ceneri delle scuderie nasce la cucina per le sagre Pic-nic selvaggi addio: in arrivo lo spazio barbecue Prevista anche un'oasi attrezzata per il relax dei cani
Un progetto ad ampio respiro per fronteggiare l'inesorabile degrado dell'ippodromo dismesso ma anche, e soprattuto, per offrire a Leno a spettacoli, fiere e manifestazioni all'aperto una suggestiva cornice immersa nel verde.
Ruota attorno alla riqualificazione dei 36 mila metri quadri dell'impianto ippico, il futuro urbanistico del controring del paese della Bassa.
IL VICESINDACO ROSSELLA De Pietro anticipa i punti qualificanti dell'operazione in fase di gestazione. Il primo passo sarà lo spostamento dell'area festa attualmente situata all'ingresso di via Brescia: una collocazione incompatibile con la vocazione residenziale della zona. D'estate, le manifestazioni musicali che fisiologicamente fanno le ore piccole si sono spesso scontrate con il legittimo desiderio di pace dei residenti.
In futuro, concerti, happening e spettacoli si svolgeranno nella parte opposta, più vicino all'anello dell'ex ippodromo e molto più lontano dalle case. La pista da ballo dismessa potrebbe invece diventare una piastra polifunzionale da utilizzare per il basket o per altre attività sportive. «Nella risistemazione abbiamo tenuto conto dei suggerimenti dei cittadini - osserva il vicesindaco -, in modo da rendere lo spazio a misura di famiglie».
RIENTRA IN QUESTO SOLCO la decisione di creare una zona riservata ai cani che attualmente vengono fatti scorazzare senza guinzaglio sull'intero sito verde. Il corner-dog sarà attrezzato un percorso «agility» per consentire a cane e proprietario di rafforzare in modo divertente il proprio legame. Dai cinofili al popolo delle scampagnate il passo è breve. Anche gli amanti dei pic-nic e delle grigliate avranno infatti a dispozione un'area dedicata con barbecue fissi, tavolini e panchine e una fontanella. L'obbiettivo è azzerare il fenomeno dello spuntino-selvaggio che imbratta a macchia di leopardo il polmone verde.
Particolarmente delicato il capitolo che riguarda l'eventuale recupero delle scuderie, ridotte ormai a ruderi in rovina. Il Comune attende il parere della Sovrintendenza che deve stabilire se il complesso di edifici debba essere tutelato dal punto di vista storico e architettonico. Se la risposta - attesa a marzo - sarà negativa come appare scontato le strutture diroccate saranno demolite. Sulle loro ceneri nascerà una cucina fissa da mettere a disposizione delle diverse associazioni che da maggio a settembre si alternano al timone dell'organizzazione di feste e sagre. «In questo modo - continua Rossella De Pietro -, garantiremo maggior igiene e meno disagi visto che è un continuo montare e smontare strutture mobili». La torretta dello start che conteneva il generatore di corrente per illuminare i campi da gara potrebbe diventare un deposito attrezzature.
IL PIANO DI RIQUALIFICAZIONE riguarda anche il vaso Cicogna che solca il sito. Nel fosso dove confluiscono le fogne di alcune abitazioni, a causa dell'acqua stagnante non più utilizzata per irrigare, è diventato ricettacolo di zanzare e topi e fonte di miasmi insopportabile. Il Comune pensa di coprirlo. Si guadagnerebbe così altro spazio a prato per attività sportive. Intanto il percorso vita è stato rifatto, ampliato e illuminato così che può essere frequentato fino alla mezzanotte. «A interventi ultimati conclude Rossella De Pietro pensiamo di aver reso questo patrimonio collettivo più accessibile e funzionale».
Guarda la fotogallery del degrado su wwwbresciaoggi.it.
Milena Moneta
Tweet























