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Acqualunga: roggia avvelenata di notte dai liquami agricoli
«PROVINCIA DA SALVARE». Borgo S.GiacomoPolizia Locale e guardie del Parco dell'Oglio hanno risalito la Fratta per scovare l'inquinatore
Fetore nauseabondo e montagne di schiuma salivano l'altro giorno, dalla roggia Fratta, accanto alla vecchia ruota del mulino, all'imbocco di via Case d'Oglio ad Acqualunga, nel territorio del Parco fluviale. L'acqua limpida che un tempo azionava il mulino, prima di gettarsi nel fiume Oglio che scorre a pochi passi, ieri mattina appariva fetida e scura, deturpata dal liquame che, durante la notte, è stato versato in abbondanza nella roggia da qualche allevatore.
Nei giorni che precedono l'aratura dei campi per la semina del mais, le strade vicinali e comunali della Bassa sono percorse dalle autobotti colme di deiezioni suine e bovine, che vanno a inondare i terreni.
I liquami sono un ottimo concime, ma c'è sempre qualcuno che, non avendo probabilmente campi a sufficienza da fertilizzare, pensa di liberarsene versandole nei fossi. Se l'operazione viene eseguita di notte lontano da occhi indiscreti, l'allevatore disonesto può anche sperare di farla franca.
Gli agenti della polizia locale di Borgo San Giacomo e le guardie ecologiche del Parco Oglio Nord hanno risalito la roggia Fratta, senza purtroppo riuscire ad individuare il luogo né gli autori del travaso di liquame. R.C.
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