martedì, 22 maggio 2012

Provincia da salvare

CAMBIA:

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A Bedizzole dovrebbe sorgere un impianto di trattamento dei reflui degli allevamenti avicoli, tu cosa ne pensi?

  • Il gassificatore di polline non deve essere realizzato: è un ulteriore scempio al territorio
  • Si tratta di un'opera sicura: da qualche parte devono pur farla. Sono d'accordo

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Padenghe: sei d'accordo con l'intenzione del parroco di realizzare un ristorante accanto alla Pieve di S. Emiliano, suggestiva chiesa del XI secolo?

  • Si
  • No

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C'è una "Provincia da salvare": secondo te quali sono le maggiori minacce ambientali che incombono sul nostro territorio?

  • L'eccessiva cementificazione del nostro territorio.
  • L'inquinamento e la qualità dell'aria sempre più scadente.
  • La presenza di troppe cave e discariche.
  • Poca attenzione istituzionale alla salvaguardia delle aree di pregio.
  • La scarsa educazione ambientale dei bresciani.

MANDACI COSI' LE TUE SEGNALAZIONI

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Una discarica abusiva, uno scempio urbanistico, una roggia inquinata, ordinari scorci di degrado. Mandaci le tue segnalazioni: invia una foto, completa delle indicazioni sulla località in cui è stata scattata agli indirizzi di posta elettronica:
provinciaweb@bresciaoggi.it 
provincia@bresciaoggi.it.
Aspettiamo il tuo contributo.

Un rivolo di liquami  avvelena l'affluente del fiume Gambara

FIESSE. L'Arpa interviene nel tardo pomeriggio

Richiamati dagli odori sgradevoli  i volontari hanno lanciato l'allarme
21/05/2011
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La roggia Aigona di Fiesse coperta da una spessa cappa di schiuma

Ancora «veleni» scaricati abusivamente nei corsi d'acqua della Bassa. L'ennesimo episodio di inquinamento si è registrato ieri nella roggia Aigona in territorio di Fiesse. A scorgere una densa chiazza scura defluire lentamente dal canale sono stati nel primo pomeriggio i pensionati che frequentano la casetta che ospita l'associazione «Amici de la Gambera» in località Boschetto a pochi metri dal ponte sul fiume Gambara. A richiamare la loro attenzione sono stati i miasmi nauseabondi che si levavano dalla roggia. Osservando meglio si sono accorti della chiazza di colore marrone e schiumosa che stazionava proprio dove l'alveo disegna una curva ad angolo retto e costeggiando il fiume Gambara vi confluisce alcune centinaia di metri più valle all'altezza di un ponticello in metallo. Giovanni Brignani presidente degli «Amici de la Gambera» ha avvertito i carabinieri della stazione di Gambara, che giunti sul posto hanno allertato l'Arpa. I tecnici - che dopo la chiusura del distaccamento di Leno deciso dalla Regione - sono costretti a partire da Brescia, sono arrivati sul luogo dell'inquinameno solo nel tardo pomeriggio. Impossibile per loro a questo punto risalire al responsabile di quello che appare come uno sversamento di liquami. Nella roggia Aigona, che viene usata per l'irrigazione, non ci sono pesci, ma soltanto i gamberi rossi della Luisiana. La preoccupazione però è che la sostanza finisca con l'avvelenare la fauna ittica del Gambara già decimata l'anno scorso da un disastro ecologico senza precedenti.G.B.M.




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