martedì, 22 maggio 2012

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Labolani: «Il Cubo bianco? Brescia deve solo conoscerlo»

LARGO FORMENTONE. L'assessore ai Lavori Pubblici della Loggia risponde alle recenti critiche

«È ottimo ma si può migliorare Esporremo un plastico in un luogo pubblico. E a breve una mostra con i nove progetti finalisti»
28/03/2010
Zoom Foto
Il «cubo bianco» ideato dall'architetto Giuliano Venturelli, vincitore del concorso d'idee del Comune

Riempire un vuoto urbano non è cosa semplice, e Mario Labolani aveva messo in conto le critiche. Ma stavolta va avanti. L'assessore ai Lavori pubblici si dice convinto che quando i bresciani conosceranno meglio il «cubo bianco» di Giuliano Venturelli finiranno per apprezzarlo. «Sono sicuro che piacerà - dice -. E comunque, non è detto che si possa aprire una discussione con il progettista per cercare di migliorarla, anche se la ritengo ottima». Intanto coltiva l'idea di replicare l'opera in scala, con un plastico da esporre in un luogo pubblico perchè tutti possano conoscerlo nei dettagli. «Ne parlerò con lo stesso Venturelli - dice - e troveremo il modo per realizzarlo».
Per l'immediato, metterà al lavoro una commissione per preparare l'esposizione dei nove progetti che hanno superato l'esame della commissione giudicatrice. Sarà una mostra a partire dai primi di aprile nel salone Vanvitelliano della Loggia, e anch'essa permetterà di capire il progetto nel dettaglio con rendering e slide. Soprattutto, spiegherà per bene le soluzioni tecnologiche adottate da Venturelli per portare la sua struttura alla classe A di risparmio energetico.
MA PRIMA DI TUTTO preparerà incontri con le cinque circoscrizioni per individuare uno dei parchi cittadini in cui collocare la pensilina di Lombardi. «La sposteremo abbastanza alla svelta - dice - per lasciare il posto al piccolo cantiere che dovrà sondare il sottosuolo e verificare la presenza di reperti archeologici o di corsi d'acqua». Insomma, il «vuoto» sarà riempito dal «cubo» di Venturelli. L'assessore ricorda ancora le sollecitazioni su Facebook e l'assemblea dei giovani professioni sotto la stessa pensilina per bloccare il progetto di chiuderla a vetri e realizzarci la sala studio per gli universitari al primo piano e lo spazio per Duc e turismo al piano terra. «Avevo già stanziato 800 mila euro per farlo - dice - e mi hanno convinto a soprassedere per trovare l'alternativa con il concorso di idee».
Ora il concorso è fatto, e si va avanti. «Ha l'approvazione della Soprintendenza ai beni ambientali e architettonici - dice - e questo conterà pure qualcosa». Labolani, poi, difende il concorso dalle critiche che gli sono state mosse l'altro giorno. «È stato preparato dall'Ordine degli architetti e degli ingegneri, che avevano loro rappresentanti nella giuria, insieme a un esponente della Soprintendenza e a due del Comune - sottolinea -, ha ottenuto 105 proposte provenienti da tutta Italia e si è svolto nella più assoluta regolarità. I progetti sono rimasti anonimi durante la valutazione, e solo dopo sono stati abbinati».
Che poi non siano stati chiamati nomi di grido nella giuria, è stato «per non spendere soldi pubblici». I grossi nomi costano, e «i nostri giurati - assicura - si sono accontentati di un gettone di presenza». C'è stato pure chi ha sconsigliato di utilizzare la struttura di Venturelli per sala di lettura. Ma «i palazzi giudiziari sono dall'altra parte del centro - ribatte - e prima che qualcuno pensi al vicino palazzo Avogadro sappia che per ristrutturarlo ci vogliono milioni di euro». Insomma, "quando si fa qualcosa le critiche arrivano sempre - riflette l'assessore -, ma noi vogliamo riqualificare quella parte di centro e lo faremo con una struttura nuova».


Mimmo Varone

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