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Toccherà ai capriolesi il 19 e il 20 dicembre con una consultazione popolare indicare al consiglio comunale se approvare o meno il progetto di tangenziale, dalla cascina Feniletto a via Calepio, che l’assessorato provinciale ai lavori ha finanziato con 7,3 milioni di euro. Lo ha deciso un'assemblea dopo che erano stati illustrati i termini del progetto di tangenziale, contestato anche dall'amministrazione comunale perchè incompleto a tal punto da innestarsi sulla viabilità ordinaria in un punto che riverserebbe il traffico sempre all'interno del paese. L’assessore provinciale ai lavori pubblici Mauro Parolini, che ha illustrato il progetto ha chiarito, concludendo che nelle condizioni attuali non sono possibili modifiche: «Le opzioni sono solo due, entrambi legittime. Se non si accetta questo progetto approvato, i 7,3 milioni di finanziamento, saranno utilizzati per altre opere pubbliche importanti della provincia. Questo non significa che si fermerà l’impegno per risolvere il problema della strada da Capriolo a Sarnico, la progettazione continuerà ma lo spostamento della direttrice all’esterno dell’abitato di Capriolo solo quando sarà possibile finanziare l’opera che costa diverse decine di milioni di euro». Parolini ha anche chiarito che non esistono possibilità di introdurre ulteriori modifiche. Secondo l’assessore l’approvazione, che consentirebbe di costruire la strada in due anni, mette le premesse per la costruzione del secondo lotto fino a Sarnico, «per questo lotto - ha spiegato - è avviato, in accordo con la provincia di Bergamo lo studio di fattibilità di diverse ipotesi, ma i finanziamenti al momento non ci sono». Parolini ha sottolineato che la Regione ha imposto una serie di scelte, in particolare la costruzione in rilevato e non più in trincea di un tratto di circa un chilometro come era nel progetto della provincia, osservando che per risolvere il problema maggiore, l’inserimento della tangenziale su via Calepio, la provincia declasserà via Calepio, la Provinciale 96, tra il centro dell’abitato e la rotatoria per consentire al comune di gestire la strada eliminando il rischio di riportare in centro il traffico diretto verso la Bergamasca. Al presidente del comitato 469 e all’ingegnere Domenico Loda che hanno contestato la scelta tecnica della realizzazione in rilevato, Parolini ha risposto: «La costruzione in trincea, era il nostro progetto, e quella della Regione non è stato un parere ma una prescrizione». Il dibattito però più che sulle scelte tecniche si è sviluppato sull’inserimento in via Calepio, e sarà probabilmente proprio questo innesto sarà lo scoglio maggiore per l’approvazione, anche se la maggioranza sembra orientata ad approvare obtorto collo il progetto.
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1 cumpustela 26/09/2010 18:05 3 commenti
Le tangenziali sono un'ottima occasione per ulteriore espansione edilizia. Facciamoci altro male, in fondo poi avremo sempre la libertà di lamentarcene