martedì, 22 maggio 2012

Il camper

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FLERO La denuncia: "Quando piove qui è un disastro"

25/03/2009
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Il mercato di Flero

Ritardi nella raccolta dei rifiuti, manutenzione stradale non sufficiente e i disagi (prevalentemente legati al traffico) a causa del secondo tempio Sikh più grande d’Italia. Sono alcuni dei temi toccati dai cittadini di Flero tra le bancarelle gocciolanti di un mercato inzuppato dall’acquazzone che si è abbattuto sulla nostra provincia nel corso della settimana. Nonostante la pioggia battente invitasse a trascorrere la mattinaata in casa, magari sotto le coltri, i fleresi hanno risposto alle domande dei cronisti attendendo pazientemente il proprio turno sotto il tendone del Camper di Bresciaoggi. Tra i primi a raggiungere lo spazio «reclami» adibito dal nostro quotidiano, Gabriele Ruggeri, commerciante di 31 anni. Come spesso accade l’incasso del commercio ambulante risente delle bizzarrie del tempo, ma è il momento di crisi ad incidere maggiormente sui guadagni. «Normalmente su 400 euro di incasso - afferma Ruggeri - ce ne rimane poco più del 10 per cento. Sta di fatto che gli incassi calano. Si tratta di capire cosa vuole la gente, per questo cerchiamo di tenere un po’ di tutto sulle bancarelle». La pioggia pare essere un problema molto sentito dagli abitanti della zona: «in occasione dell’ultimo acquazzone - afferma la signora Sonia - via Leonardo da Vinci era praticamente un fiume in piena. I chiusini non riescono a garantire il deflusso delle acque che stagnano inevitabilmente rendendo meno sicura la circolazione». Tra le ragioni delle «piene stradali» individuate dai cittadini ci sarebbe la scarsa pulizia delle vie: «ormai, ogni sera alle otto, quando finisco di lavorare - afferma un commerciante della zona - mi metto a fare lo stradino. Servono più netturbini, prima passavano due volte a settimana, poi una volta ogni sette giorni. Da qualche tempo, una ogni quindici. Non è possibile andare avanti così». Sulla stessa lunghezza d’onda anche la signora Pierina Pasinelli, pensionata di 69 anni: «la pulizia delle strade lascia molto a desiderare, ma anche la raccolta dei rifiuti dai cassonetti va a rilento». Più in là, davanti al banco di frutta del signor Fabbris (vecchia conoscenza sanzenese del camper di Bresciaoggi), altri due pensionati, Giuseppe Milanesi (76 anni) e Cesare Pasotti (60) discutono incuranti del maltempo. I presunti ritardi della nettezza urbana locale non sembrano preoccuparli: «non si può pretendere più di tanto - afferma Milanesi - tutto sommato a Flero non si vive male. L’inquinamento non è un problema e, dal punto dei vista della sicurezza siamo tranquilli». Qualche problema da queste parti c’è stato invece in passato con il servizio postale e con qualche portalettere che invece i consegnare la corrispondenza nelle case dei fleresi la «imbucava» direttamente nei cassonetti: «ora il recapito funziona bene - afferma Pasotti -. Forse andrebbe rivisto il meccanismo di attesa agli sportelli. Non capisco perchè ci siano spesso lunghe attese con tutto il personale che hanno a disposizione». Tra le priorità indicate dagli «indigeni» fleresi c’è anche la necessità di rimettere aposto le strade del paese: «troppe buche - si lamenta Pierino Giobini, pensionato di 56 anni - e soprattutto dossi troppo alti che causano guasti alle sospensioni delle auto anche per chi come il sottoscritto circola a velocità moderata». Ben vengano invece le rotonde «molto utili alla circolazione». Giobini si fa più critico invece sulle segnalazioni: «venendo dalla tangenziale di Brescia, Flero non è sufficientemente segnalato». Tesi confermata dalla giovane Anna, cittadina di Gavardo, giunta fin qui per motivi di lavoro: «mi sono persa diverse volte, mancano segnali stradali che indichino la direzione per Flero. Un cartello in più non guasterebbe». Pochi fleresi sembrano conoscere l’esistenza del tempio Sikh (il secondo per grandezza in Italia) posto proprio alla periferia del paese, in un capannone della zona industriale nei pressi di via Neruda. «Ce ne accorgiamo solo noi quando chiudono la strada e la zona si riempie di indiani» afferma la signora Gina che abita proprio da quelle parti. «In paese si vedono poco, ma non hanno mai dato fastidio a nessuno, sono persone assolutamente tranquille e pacifiche - dice il signor Giovanni Sonzogni, pensionato sessantenne -. L’unico disagio si verifica in corrispondenza delle loro festività. Poche settimane fa, per esempio, c’è stata una grandissima affluenza di gente». In effetti si celebravano i 300 anni della religione sikh - segnalano i responsabili del tempio -. Ecco spiegata la marea di persone «giunte a Flero da tutta Italia e anche da buona parte dell’Europa». Anche Sonzogni sottolinea le carenze del sistema fognario del paese: «quando piove, sia via Leonardo da Vinci che e via Mazzini diventano pericolose - dice - gli scarichi non funzionano e le auto tendono ad avvicinarsi al centro della strada rendendo più pericolosa la circolazione». Problemi anche per la signora Matilde Favalli, casalinga 74enne, che abita in via Don Maestrini, la zona più vicina a Poncarale: «la strada si riempie spesso di acqua perchè i chiusini non riescono a farla defluire - dice -. Purtroppo anche i marciapiedi sono pieni di buche e per le persone anziane è difficile camminare». Per il resto tutto bene. Molti cantano le lodi del nuovo curato, don Mario, che pare molto disponibile ad ascoltare i fedeli («soprattutto i giovani» sottolinea qualche signora di passaggio). Altri invece si dicono soddisfatti dagli impianti sportivi, all’altezza dei bisogni degli utenti. Tra gli altri ce n’è uno con agriturismo e maneggio per cavalli ancora in costruzione. E’ noto a tutti perchè lo sta mettendo in piedi Andrea Pirlo, genio calcistico di assoluta grandezza cresciuto proprio da queste parti.

Francesco Apostoli




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