martedì, 22 maggio 2012

Il camper

CAMBIA:

TRAVAGLIATO "La sofferenza nel dna"

11/04/2009
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Il camper a Travagliato

«Traaiat? Zo le mà dal banc». Quando – per dirla alla De Andrè – la maldicenza insiste e batte la lingua sul tamburo nascono «luoghi comuni veramente insopportabili» afferma la signora Giovanna tra le bancarelle del mercato di Travagliato, tappa settimanale del camper di Bresciaoggi. La cittadella del Cavallo godeva in passato di una «fama ingiusta – prosegue Giovanna – dovuta al fatto che nel periodo immediatamente successivo al secondo conflitto mondiale, alcuni abitanti del luogo per garantire la propria sopravvivenza fossero costretti ad arrangiarsi come potevano compiendo magari qualche furtarello in giro. Una fama assolutamente ingiusta che ci trasciniamo fino ad oggi». Il nome di Travagliato è abbastanza recente (non ha più di due o tre secoli), deriva dal veneto «Travaleado» o «Travajado» e segnala probabilmente la presenza di più strade. Il paese fu in antichità un vicus varius (sorgeva cioè alla confluenza di due vie vicinali: quella che, da Chiari vicino a S. Maria dei Campi si congiungeva ad oriente coi beni del monastero di S. Giulia e con la città, e quella che dalla Pieve di Lograto saliva verso Lovernato). Secondo gli storici, il nome attuale trae origine però dalle sventure subite dal paese nel corso dei secoli: devastazioni, stragi ed epidemie procurate dalla posizione gieografica, priva di difese naturali su vie di transito di indubbia importanza. Doveva pensarla così il doge Leonardo Loredano quando, il 31 dicembre 1512, faceva stilare sul privilegio concesso alla terra di «Travajado», queste parole: «essere la Terra sul passo et propinquo alla città, veramente loco d'ogni travaglio». In età medioevale, durante la lunga contesa tra bresciani e bergamaschi, milanesi e cremonesi per il possesso delle rive dell'Oglio, una doppia fila di castelli correva lungo le rive orientali del fiume: la prima formata dai castelli di Orzinuovi, Roccafranca, Palazzolo, Pontoglio; la seconda da quelli di Commezzano, Castelcovati e Castrezzato. Travagliato, per chi guarda dalle riva dell'Oglio verso la pianura orientale, si trova oltre questa linea, quindi al di la del vallo, esposto alle scorribande di ogni tipo. Luogo di passaggio dunque, ma anche scenario di un incontro storico per il Risorgimento italiano. Proprio a Travagliato e precisamente a Villa Martinengo Cadeo, nel 1859 venne creato il quartier generale dell'armata francese diretta a Solferino. Nel palazzo travagliatese, il 17 giugno dello stesso anno, pochi giorni prima della storica battaglia (che vide tra le altre cose la nascita della Croce Rossa) s'incontrarono Vittorio Emanuele II e l’imperatore francese Napoleone III quest’ultimo vi passò la notte. Oggi Travagliato sfiora i 13 mila abitanti (settembre 2008), 1100 dei quali di origine straniera. L’economia di tipo agricolo ha lasciato col tempo spazio alle industrie. Il reddito medio per abitante è di circa 10 mila euro annui (26 mila se consideriamo i nuclei famigliari). Oltre che per la passione equestre (da cui il nome di «Cittadella del Cavallo» sede dell’annuale Fiera «Travagliatocavalli»), il paese è noto per aver dato i natali a due fratelli calciatori simbolo di Milan e Inter: Giuseppe e Franco Baresi.
F.APO.




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