CALCINATO Integrazione a scuola un modello da imitare
Integrazione a scuola: vince «il modello Calcinato». Con quasi 350 stranieri (su 1166 alunni), si è rivelato davvero efficiente tanto da essere studiato (e copiato) in tutta Italia. Il «Dante Alighieri» di Calcinato è sede del Cti numero 1 (Centro territoriale per l'intercultura). In passato si erano toccate percentuali di alunni stranieri (soprattutto alla materna statale) comprese tra il 70 e l'80 per cento. Oggi i dati parlano di un calo della presenza immigrata dovuto a questioni esterne, ma fino nel 2004 «dovevamo far fronte ad almeno 2 arrivi a settimana» afferma Monica Rizzardi, referente del Cti. L'istituto comprensivo statale di Calcinato conta 2 materne (52% di alunni stranieri) , 3 elementari (28 %) e una scuola media (24 %). In ogni plesso è presente un referente per l'intercultura che si occupa di accogliere il nuovo arrivato. Ma come funziona il «modello Calcinato»? Nessun approccio «alla libro Cuore – sottolinea Rizzardi -. Le normative impongono di accogliere tutti i bimbi eventualmente anche i clandestini». La procedura inizia con il ricongiungimento familiare e con la segnalazione dalla Prefettura di Brescia dell'arrivo dei nuovi studenti. Parte il meccanismo della conoscenza reciproca: «Quando la famiglia si presenta per l'iscrizione – dice Rizzardi – un mediatore culturale partecipa all'incontro spiegando ai genitori come funziona la scuola».
Il mediatore culturale si ferma in classe presentando il nuovo arrivato ed offrendosi come interprete ai nuovi compagni. Dopo un breve periodo, i ragazzi vengono sottoposti ad una serie di test d'ingresso per comprendere le loro potenzialità. Giunge quindi la fase di inserimento nei laboratori per alfabetizzazione, fondamentali per abbattere l'ostacolo più grande: la lingua. «Di fronte al fenomeno migratorio, abbiamo dovuto adottare un approccio pragmatico ed oggi riusciamo a gestire al meglio la situazione. La scuola per obbligo deve accogliere tutti – prosegue Rizzardi – e non mi sembra che la presenza di alunni stranieri abbia causato impoverimento dell'offerta. Anzi, anticipando la composizione della società futura, abituiamo i ragazzi a rapportarsi con culture diverse». Per informazioni, www.centrinterculturacsa.itF.APO.
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