PONCARALE «Il vero problema? Qui è il traffico»
«L'unico problema serio che abbiamo è il traffico che passa per il centro del paese lungo la strada provinciale 22. Ma speriamo che si risolva con la realizzazione della corda molle. Per il resto viviamo in un paese da dieci e lode». Questo il leitmotiv degli abitanti di Poncarale - intervistati da Bresciaoggi e Brescia Punto Tv al mercato settimanale - nel commentare la vita nel loro paese. La soleggiata giornata estiva e la location pittoresca delle bancarelle rendono davvero difficoltosi i commenti negativi. In estrema sintesi: l'aver mantenuto le caratteristiche di paese non facendosi fagocitare dall'hinterland nonostante la vicinanza con la città (a soli 8 km), la presenza di comodi collegamenti con Brescia (la linea 10 fino a Concesio), di scuole efficienti, l'assenza di aziende inquinanti, l'assoluta mancanza del senso di insicurezza che caratterizza molti paesi della provincia, il senso reale di comunità percepito dagli abitanti storici del paese, donano a Poncarale una qualità della vita difficilmente riscontrabile in altri paesi. Resta per tutti il problema dei prezzi delle case.
«A Poncarale si vive bene - commenta Claudia Forzanini, casalinga di 56 anni - e non abbiamo di certo il problema dell'insicurezza legato agli immigrati che qui non danno assolutamente fastidio. Negli ultimi tempi ci sono stati dei furti nelle abitazioni e hanno portato via anche biciclette alle donne che vanno al cimitero. Ma non sono così sicura se siano zingari, stranieri…. O qualcuno dei nostri». Ribadisce il concetto di un paese molto tranquillo dal punto di vista delinquenziale anche Giuseppe Esti, 70 anni, muratore in pensione: «Sono venuti tanti immigrati negli ultimi anni, ma chi non lavora e non si integra è tagliato fuori e se ne va. A Poncarale si vive più che bene e la crisi è sentita meno che altrove: tutti hanno un pezzetto di terra, oppure si spostano a lavorare in città e nelle aziende dell'hinterland. Resta il problema del costo delle case che è davvero alto. E' anche per questo che adesso ci sono molte abitazioni invendute, un po' come in tutta la provincia».
Il boom edilizio è partito agli inizi degli anni Novanta: allora Poncarale contava poco più di 3mila abitanti contro gli attuali 5220. In paese qualcuno fa presente che ci sono ancora diverse aree destinate ad edilizia residenziale, ma sono ferme visto il periodo di crisi. «Se dovesse esserci la ripresa – si lascia andare un cittadino che vuol restare anonimo – in pochi anni arriveremo vicini ai 10mila abitanti. E si dovrà rimettere mano alle scuole, per ingrandirle di nuovo». Ma per adesso «siamo in un paradiso terrestre» è il commento esplicito di Gianfranco Zanola, pensionato 63enne: «nonostante i nuovi residenti abbiamo mantenuto la nostra identità di paese, a differenza di altri comuni. Penso ad esempio a Flero che è diventato invece un prolungamento della città».
C'è anche chi ha principalmente parole di critica, come la signora Silvana Prandelli, 57 anni, casalinga: «Il paese è martoriato dal traffico. Io abito proprio lungo la strada per Flero, vicino alla rotonda di fronte al municipio e nelle ore di punta il rumore e è davvero insopportabile, soprattutto quando al mattino passano i camion. Sembra che ti entrino in casa. Dovrebbero fare qualcosa per diminuire la velocità dei veicoli». Promuove a pieni voti il proprio paese anche Armando Bergamaschi, 61 anni, camionista in pensione, anche se fa presente due problemi: «Il problema del traffico dovrebbe risolversi una volta che realizzeranno la corda molle che collegherà Capriano del Colle al casello di Poncarale sulla A21. Ci vorrà indubbiamente qualche anno ma sarà un'opera che risolverà gran parte dei nostri problemi. Già si è fatto un bel passo avanti con la realizzazione del casello autostradale. L'altra urgenza sentita in paese riguarda il progettato centro sportivo di cui la comunità ha bisogno e che devono realizzare dietro il nuovo asilo. ».
Dal punto di vista sociale i poncaralesi sono più che soddisfatti: una dozzina di associazioni sportive, culturali, di volontariato e una parrocchia molto attiva soprattutto con i giovani sono secondo Bruno Belleri, 1956 responsabile del Csi, il punto di forza della comunità: «Il merito è di don "Dongi" Giancarlo Scalvini, che in otto anni ha rivoluzionato l'organizzazione dell'oratorio e della parrocchia che adesso sono sempre pieni. Riesce a coinvolgere i giovani anche fino a 20 anni, è davvero un fiume in piena. Insomma, in paese non mancano di certo le occasioni di aggregazione: il 31 maggio ad esempio c'è la camminata sul Monte Netto organizzata dalla locale polisportiva mentre il 16 giugno inizia il nostro torneo di calcio».
Conferma la vitalità dell'oratorio di Poncarale anche la giovane Elisa Crescini, disoccupata di 17anni, che critica soprattutto la mancanza di vita sociale nella frazione di Borgo: «Nella mia frazione non si organizza nulla per i giovani. Manca il divertimento e l'aggregazione. Per questo vengo all'oratorio di Poncarale». Belleri sottolinea con vigore il tesoro naturale che Poncarale «divide» con Capriano del Colle (e in piccola parte con Flero): si tratta del Monte Netto. «Con la bella stagione sono centinaia le persone che quotidianamente fanno passeggiate a piedi o in bicicletta. Il comune dovrebbe pensare a migliorare la sicurezza sulle stradine del parco, magari con dissuasori di velocità per le due ruote, visto che ultimamente si è verificato qualche incidente tra ciclisti. Paura per le scorie radioattive che ci sono nella discarica? La gente qui non ha paura. Ci hanno detto che sono state messe in sicurezza e che non c'è problema per l'ambiente e gli abitanti».
Pietro Gorlani
PONCARALE























