Le Iene in città dall'ex chef del «ristorante fantasma»
IL CASO. Un locale di Botticino è chiuso da due anni dopo un incendio doloso, ma è segnalato dal «Gambero Rosso»L'«Antica Cascina Langa» si è meritata le sue brave stelline nonostante l'inattività.E anche Marco Recami si chiede il perché
È chiuso da due anni, ma continua a essere segnalato dal «Gambero Rosso» con le sue brave stelle. Accade al ristorante «Antica Cascina Langa», che fino al 20 gennaio 2008 era aperto in via Panoramica 38, a Botticino San Gallo. E la cosa non poteva che solleticare la curiosità delle Iene. Come si fa a mangiare in un ristorante andato a fuoco? Per l'occasione si è mosso il trio Andrea Pellizzari, Mauro Pilai e la bella modella brasiliana Regina Fioresi. Svelare l'arcano era pane per i loro denti, e ieri pomeriggio sono approdati all'hostaria Antica Lelia di vicolo delle Sguizzette 13.
Perché lì? Semplice. Perché da circa un mese ci lavora Marco Recami, lo chef che da quando la «Cascina Langa» è andata a fuoco (incendio doloso, autori ignoti), si è preso un lungo periodo di vacanza in giro per il mondo e ora è approdato in vicolo delle Sguizzette per dare una mano a Marisa Bastiani, titolare dell'hostaria rimasta temporaneamente senza cuoco per «divergenze di vedute» con chi governava i suoi fornelli fino a un mese fa.
Bene. A Pellizzari e company mancava solo la tessera Recami per chiudere il puzzle, e ieri l'hanno trovata. Se la spiegazione ricevuta dal direttore di «Gambero Rosso» rimane top secret fino a martedì, Recami ieri ha detto chiaro e tondo che quelli della guida non li conosce affatto. «Quando sono venuti ad assaggiare la mia cucina non si sono certo presentati - dice -, non so quando siano venuti e neanche voglio saper nulla di loro».
Sembra che la «iena» Pellizzari avesse già capito tutto. «Il direttore del Gambero ci ha dato la sua spiegazione - dice -, ma ciò nonostante abbiamo voluto cercar di sentire anche dal cuoco come fa a ottenere le sue stelle in un ristorante chiuso da un pezzo». La gioviale esuberanza di Recami non li ha mandati a casa delusi.
COME I BRESCIANI di una volta, il cuoco 37enne prestato all'«Antica Lelia» parla franco e aggiunge che «delle stelle, delle forchette e quant'altro non m'interessa un fico secco». Anzi, se la prende con chi «viene a mangiare e ti giudica per qualcosa che neanche ha assaggiato». Lui che sul «Gambero» ha avuto le sue belle stelline, anzi continua ad averle, mostra di non tenere in gran conto quei giudizi. Ha un intero libro di ricette da mostrare, tutte sue creazioni in giro per il mondo.
Nel suo curriculum ci sono ristoranti tedeschi, svizzeri, l'Harry's Bar di Londra, il Rojal Manceau di Parigi, il Like Side di Pechino, il Luna Blu di Sidney e per ultimo il Seasons de Il Cairo, oltre a un lungo elenco di prestigiosi ristoranti italiani. Ha girato il Pianeta ed è arcifelice. Lo scivolone del «Gambero Rosso» non lo turba neanche alla lontana. In ogni caso, con le sue dichiarazioni salva la guida blasonata. Vero è che i suoi ispettori non si presentano, nonostante le insinuazioni dei maligni, e viaggiano in incognito. La promozione che hanno accordato a Recami, dunque è autentica. Martedì il cuoco farà la sua comparsa nella puntata delle Iene, e si scoprirà qualcosa di più della vicenda della «Cascina Langa».
Fa niente se è disoccupato. Dal rogo di Botticino non ha più trovato lavoro, perché «qui cercano solo extracomunitari, che costano molto meno». Ma quando Marisa Bastiani gli ha chiesto una mano, non si è fatto pregare. «Per un paio di mesi vi aiuto». E ora è impegnato a creare una nuova «brigata di cucina» per l'Antica Lelia. Il cuoco che lo sostituirà «dovrà andar bene prima a lui - dice la titolare -, perché è un amico».
Mimmo Varone
Mimmo Varone
