Per Hassan sepoltura a Pioltello o rimpatrio

30/11/2009
Zoom Foto
La bicicletta di Hassan Gabb

Il giorno dopo la scomparsa di Hassan Gabb Marawan, il 32enne morto sabato sera dopo essere stato investito da un macchina mentre in bicicletta - in compagnia di un amico - stava percorrendo la sp 33 verso Mairano, le due comunità della Bassa si interrogano sulla pericolosità di quella strada molto stretta, senza illuminazione alcuna.
Elementi che hanno contribuito a dar luogo alla tragedia, all'origine della quale ci sono però anche altre ragioni. Non è possibile trascurare che i fanali posteriori delle biciclette molto probabilmente non funzionavano e i due non indossavano giubbotti catarifrangenti.
ANCORA INCERTO invece il destino della salma di Hassan, che risultava residente a Pioltello, dove aveva lavorato per diverso tempo come in un macello (ed in possesso di regolare permesso di soggiorno) anche se era ospite da due mesi e mezzo a Brandico, a casa di un parente-amico di 41 anni, anch'egli coinvolto nell'incidente, ma senza gravi conseguenze. L'uomo, che era celibe, potrebbe essere sepolto nella cittadina dell'hinterland milanese oppure - questa l'intenzione degli amici e dei parenti, costi permettendo - essere rimpatriato in Egitto.
L'incidente è successo alle 18 di sabato sulla provinciale 33 che collega Brandico a Mairano. I due egiziani in sella alle loro biciclette (una bici da donna e una mountain bike) pedalavano fianco a fianco verso Mairano. Nel buio. Una Fiat Stilo guidata da un ragazzo di Brandico (A.R., 28 anni) che stava percorrendo lo stesso senso di marcia, li ha investiti. Ad avere la peggio il ragazzo che viaggiava più esternamente: l'auto ha arpionato la bicicletta del giovane straniero e di conseguenza il corpo è impattato violentemente sul parabrezza. Le condizioni sono apparse subito gravi. I due sono stati trasportati all'ospedale di Manerbio, dove Hassan è spirato poco dopo. L'amico 41enne se la caverà in pochi giorni. P.GOR.