Moschee e minareti La Lega dice «no»
La Lega Nord lancia una petizione popolare per chiedere il blocco della costruzione di nuove moschee e minareti.
«Come in Svizzera», recita il cartellone che invita i cittadini ai gazebo con l'obiettivo di raccogliere 2500 firme entro febbraio sul territorio comunale, come spiegano il segretario cittadino della Lega, Raffaella Toninelli, il capogruppo in Loggia Nicola Gallizioli e il consigliere Massimo Tacconi.
«PUNTIAMO A FAR LEVA sul nuovo Piano di governo del territorio che il Comune dovrà approvare nel 2010, per introdurvi norme adeguate che tutelino il contesto urbanistico della città impedendo la costruzione di edifici di tradizioni culturali, architettoniche e costruttive avulse dalla tradizione italiana e mitteleuropea nella quale Brescia si inserisce a pieno titolo», dice Gallizioli, evidenziando che queste norme dovranno preservare in particolar modo il territorio urbano dalla possibilità di costruzione di nuovi edifici di significato politico, identitario e religioso come minareti o moschee, ritenuti difformi dal contesto urbanistico per tipologia costruttiva, tratti architettonici e materiali usati.
«I tre attuali luoghi di culto per la religione islamica, alla Volta, in via Corsica e in viale Piave, sono già sufficienti», commenta Toninelli.
«SIAMO SICURI che le firme arriveranno, perché questo è ciò che vuole buona parte della gente dice Gallizioli -. Durante la raccolta firme, che poi invieremo al Consiglio comunale di Brescia, spiegheremo ai cittadini cos'è una moschea e come l'integrazione con l'Islam sia diventata sempre più complessa, tant'è che in stati islamici come l'Arabia Saudita non è consentito lo stesso spazio alle chiese cattoliche, dal momento che i musulmani considerano i cattolici degli infedeli».
pesso, osservano i responsabili della Lega, nelle moschee non si propaganda l'integrazione culturale, e non è remoto il rischio «che si formino cellule anti-occidentali, come confermano gli ultimi arresti che dimostrano la criticità della situazione a Brescia».
«NON POSSIAMO DIMENTICARE la nostra città», dicono i proponenti, invitando la stessa compagine alleata del Popolo della libertà a rivedere certe considerazioni, come quelle espresse dal capogruppo Farina nel distinguere la presenza di nuove moschee in centro o in periferia. «Non ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B, diciamo no alle moschee su tutto il territorio urbano», spiega ancora il capogruppo Gallizioli. «Questa petizione vuole essere un segnale ben preciso ai nostri alleati in Loggia che hanno espresso pareri che lasciano il tempo che trovano afferma Tacconi -. Siamo preoccupati in particolare per i capannoni dismessi in periferia che potrebbero diventare luoghi di culto, ghettizzando ancora di più quei luoghi».
La petizione popolare prenderà il via domani pomeriggio - sabato in corso Zanardelli, e si allargherà dopo le vacanze natalizie in tutti i quartieri. L'obiettivo dei promotori è riuscire a raccogliere almento 500 firme per Circoscrizione.
«Condivido pienamente l'iniziativa - dichiara in una nota il vicesindaco Fabio Rolfi - e sabato sarò il primo a firmare la petizione».LI.CE.
