Stasera Grillo in piazza Loggia: «Noi, un virus»

VERSO LE ELEZIONI. Alle 21 il comizio per il Movimento «5 Stelle»
Crimi: «La sfida? Essere la spia nel Consiglio Siamo gente comune, difendiamo la democrazia»
12/03/2010
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Daniele Pigoli, il candidato presidente Vito Crimi, Carla Armellini e Davide Scala presentano la lista del Movimento «Cinque Stelle» FOTOLIVE

Sarà Beppe Grillo, stasera alle 21 in piazza Loggia, ad aprire ufficialmente la campagna per le Regionali del 28 e 29 marzo del Movimento 5 stelle, realtà nata lo scorso 4 ottobre per raccogliere le esperienze di cittadinanza attiva promosse negli ultimi anni grazie al forum Meetup. Il comico genovese, noto per le sue pungenti invettive, sarà in città per presentare ai bresciani i candidati e per illustrare i punti cardine del Movimento. Ieri, intanto, al Caffè Impero di piazza Vittoria hanno parlato i candidati bresciani.
«NOI NON SIAMO un'alternativa alla politica, ma un'altra cosa - spiega il candidato presidente Vito Crimi, 37 anni, operatore giudiziario al Tribunale di Brescia .- Io stesso non punto alla presidenza della Regione, ma a diventare una spia, un virus, all'interno del Consiglio. Perchè non siamo un partito, ma semplici cittadini in movimento con l'obiettivo di riportare la gente al centro delle decisioni pubbliche. Per questo continuiamo a ribadire che siamo persone comuni, incensurate e senza etichette di partito, che hanno deciso di scendere in campo solo per difendere i principi della democrazia diretta».
Alla base del programma del Moviento ci sono cinque idee chiare e precise, le famose cinque stelle: acqua pubblica, energie rinnovabili, mobilità sostenibile, connettività e sviluppo. « L'acqua è un bene di tutti e come tale va tutelato - spiega Vito Crimi - Se verremo eletti il nostro primo impegno sarà quello di proporre una modifica allo statuto regionale per ribadire che l'acqua deve restare pubblica». Per le energie rinnovabili, invece, i candidati puntano a sfatando il luogo comune secondo il quale le energie pulite servirebbero a poco, evidenziando come a Berlino il 16 per cento del fabbisogno sia prodotto proprio tramite fonti pulite e come il comparto dia lavoro a 750 mila persone.
«Questo esempio da solo basterebbe a capire che vale la pena di investire sulla ricerca, piuttosto che rispolverare l'idea del nucleare», chiosa ancora Crimi. Parlando di mobilità sostenibile si allude alla necessità di investire non tanto sullo spostamento delle merci e delle persone quanto su quello delle idee, implementando politiche di telelavoro e di potenziamento del trasporto pubblico, mentre la sfida dello sviluppo passa per il Movimento attraverso la ricerca, la riconversione industriale, il recupero delle aree dismesse. La connettività, infine, punta sull'importanza dell'accesso libero e gratuito a tutte le informazioni in rete. «Internet è l'unico canale di comunicazione capace di garantire la memoria - spiega ancora il candidato presidente - sulle pagine dei quotidiani tutto passa e si dimentica, ma tramite la rete è possibile reperire documenti che ad oggi appaiono particolarmente significativi. Penso, ad esempio, agli articoli di pochi anni fa in cui la Lega definiva Berlusconi mafioso, o a quelli in cui Umberto Bossi tuonava contro le politiche nepotiste di molti».
DANIELE PIGOLI, 52enne di Ospitaletto impiegato alla Camera di Commercio e candidato nella lista regionale punta l'attenzione sulla centralità delle persone («occorre riportare l'attenzione della politica sui temi importanti per la gente: temi come il lavoro, il sostegno alle famiglie, le morti bianche. Solo così possiamo ridare un futuro alle generazioni che verranno dopo di noi») mentre Davide Scala, educatore professionale con 3 figli e un quarto in arrivo, ribadisce la necessità di smetterla di pensare che impegnarsi in politica significhi acquisire potere, tornando invece a una vera logica di servizio. Quanto a Carla Armellini, 45enne di Desenzano, confessa: «Mi sarei sentita in colpa nei confronti delle mie figlie se non avessi deciso di impegnarmi attivamente per cambiare le cose».
Angela Dessì

Angela Dessì