«Internet banking? No, viva lo sportello!»

12/03/2010
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Roberto Alghisi, 42 anni, barista, al bar «Astrid» di via Pastrengo 13

Roberto Alghisi, 42 anni, legge Bresciaoggi al bar «Astrid» di via Pastrengo 13 e commenta le notizie del giorno.
Nell'era della digitalizzazione, anche i conti correnti sono prosciugati usando il computer. Le frodi informatiche stanno diventando sempre più frequenti, così come la clonazione delle carte di credito. Lei cosa ne pensa?
«Faccio parte di quella categoria di nostalgici che preferisce i rapporti diretti e personali con le banche, invece dell'home banking. L'introduzione del Bancomat e delle carte di credito ha sicuramente agevolato e sveltito i pagamenti, ma ha compromesso la limpidezza delle operazioni. Oggi chiunque sappia usare il computer ha la possibilità di accedere al conto corrente altrui e spostare denaro solo con un click».
Ottanta scuole bresciane, metà del totale, ha chiesto la deroga al tetto del 30 per cento di stranieri nelle classi. Lei cosa ne pensa?
«Se fossi il ministro dell'Istruzione avrei abbassato ulteriormente il tetto degli stranieri in classe. Una presenza massiccia di stranieri in classe comporta un'abbassamento della qualità formativa e di conseguenza un impoverimento della scuola italiana. Bisognerebbe creare classi di alfabetizzazione per livellare il divario linguistico stranieri-italiani».
Dall'altro ieri alle tecniche anticontraffazione dei passaporti si è aggiunto l'inserimento delle impronte digitali. Come vede questa nuova misura ?
«Sono favorevole. Con l'introduzione delle impronte digitali si potranno effettuare controlli più efficaci».E.BEN.