Influenza: vaccinazione unica e anticipata

SANITÀ. Il trattamento preventivo proteggerà il paziente da qualsiasi patologia influenzale

Vassallo (Asl): «La nostra macchina organizzativa è collaudata, ci appoggeremo principalmente ai medici di famiglia»
22/08/2010
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Le vaccinazioni saranno anticipate rispetto allo scorso anno: in pole position le categorie a rischio

Contro l'influenza stagionale quest'anno si gioca d'anticipo, con la campagna di vaccinazioni che partirà già dall'inizio di ottobre, due settimane prima rispetto al solito. Lo stabilisce una circolare del ministero della Salute che contiene le raccomandazioni per la prevenzione dell'influenza per la stagione 2010-11.
L'altra novità è la disponibilità di un vaccino unico che proteggerà sia contro i virus dell'influenza classica che contro il famigerato AH1N1, il virus dell'influenza pandemica contro cui lo scorso anno era stata effettuata una vaccinazione a parte. Il virus AH1N1 si sta comportando alla stregua di quelli stagionali, per cui è stato possibile includere anche questo ceppo nel vaccino in corso di produzione per il prossimo autunno: saranno tre, quindi, i ceppi contenuti nel vaccino unico, quello dell'influenza pandemica A H1N1, quello del virus H3N2 e il virus B.
Considerato che nella scorsa stagione il picco di morbosità si è registrato anticipatamente (tra la seconda metà di ottobre e fine novembre 2009, invece che nel mese di gennaio come di solito accade), il Ministero ha stabilito di iniziare la campagna di vaccinazione stagionale a partire preferibilmente dal 1 ottobre 2010 e comunque non oltre il 31 ottobre, e di completarla il più rapidamente possibile, per precedere l'eventuale periodo di maggior diffusione del virus pandemico, che sarà quello predominante. Anche se la vaccinazione viene anticipata la copertura rimane garantita perché il livello degli anticorpi protegge l'organismo per molti mesi nella maggior parte dei soggetti vaccinati, compresi gli anziani.
ANCHE L'ASL DI BRESCIA si sta organizzando in vista delle vaccinazioni di ottobre, seppure, come spiega il direttore sanitario Francesco Vassallo, «la nostra macchina organizzativa è già ben collaudata: si tratta ora di attendere la gara regionale che va effettuata per l'approvvigionamento dei vaccini, dopo di chè il sistema organizzativo Asl si metterà in moto».
Il modello bresciano si ispirerà anche quest'anno alla capillarità, per assicurare le vaccinazioni alle categorie a rischio (per i gruppi target il Ministero raccomanda il 75 per cento di copertura come obiettivo minimo perseguibile e il 95 per cento come ottimale): «Ci appoggeremo prevalentemente ai medici di famiglia per favorire la massima diffusione delle vaccinazioni, ferme restando le nostre sedi periferiche vaccinali e la possibilità di attivare sedute ambulatoriali con personale Asl nei Comuni in cui i medici di base non dovessero aderire alla campagna», dice Vassallo. Sul territorio dell'Asl di Brescia arrivano ogni anno circa 180 mila dosi di vaccino stagionale, una parte delle quali viene fornita ad ospedali e case di riposo.
LO SCORSO ANNO la vaccinazione antinfluenzale gratuita era riservata alle persone con più di 65 anni, mentre quella contro l'influenza A veniva offerta gratis a malati cronici e categorie a rischio sotto i 65 anni. Quest'anno invece il vaccino trivalente che protegge dai virus stagionali e da quello pandemico AH1N1 sarà proposto gratis a tutte le categorie citate, dagli over 65 (che sono oltre 200 mila nel bresciano) ai portatori di patologie croniche di tutte le età, dalle gestanti al secondo e terzo trimestre ai lavoratori di servizi di pubblica utilità. Per i bambini fino ai 9 anni mai vaccinati in precedenza sono previste due dosi, da somministrare a distanza di almeno quattro settimane, mentre dai 10 anni in su basta una sola dose di vaccino.
«Ad accompagnare l'attività vaccinale sarà una campagna informativa per richiamare regole igieniche capaci di interrompere la catena di contagio dell'influenza, che avviene per via aerea», anticipa Vassallo.
Le regole d'oro in auge sotto la minacca di pandemia - lavare le mani spesso, coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, buttare i fazzoletti, rimanere a casa evitando contatti in caso di malattie respiratorie febbrili, specie in fase iniziale - continueranno ad accompagnarci anche per il prossimo inverno, come gesti di prevenzione semplici ma efficaci.

Lisa Cesco


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