Dopo otto anni e due mandati Provasi non è più prorettore

STATALE. Ha rassegnato le dimissioni 15 luglio, da oggi sono operative
01/09/2010

Dopo 8 anni e due mandati, da stamattina Giancarlo Provasi non è più prorettore dell'Università statale. Subito dopo l'elezione a rettore di Sergio Pecorelli, il 15 luglio scorso, ha rassegnato le dimissioni. E sono dimissioni che sanno di amarezza. Provasi è stato nominato da Augusto Preti, e il suo mandato sarebbe scaduto il primo novembre, quando anche Preti lascerà la scrivania di palazzo Martinengo Palatini di piazza mercato, dopo 28 anni ininterrotti alla guida della Statale.
AVREBBE potuto aspettare la fine naturale del mandato, ha voluto lanciare un segnale.
L'interessato, va da sé, oppone un rigido «no comment» e si rifiuta di rilasciare dichiarazioni. Ma voci molto autorevoli all'interno dell'università lasciano intendere che la decisione sia dipesa dall'esito del ballottaggio tra lui stesso e Pecorelli, da cui è uscito premiato quest'ultimo.
Provasi, d'altronde, aveva molte chance di essere eletto. E se così non è stato, qualcosa è intervenuto all'ultimo momento a far cambiare orientamento ai grandi elettori. Cosa, tuttavia, non è dato sapere. Le bocche universitarie restano rigorosamente cucite.
IL PRORETTORE uscente aveva dato le dimissioni un mese e mezzo fa, ma ha accolto l'invito a procrastinarle fino a oggi per chiudere le questioni amministrative aperte. Ora il tempo è scaduto, e fra dieci giorni tornerà al suo corso di Sociologia economica. Il rettore Preti, in carica ancora per due mesi, dovrà decidere se nominare un nuovo prorettore o lasciare le cose come stanno, in attesa che sia lo stesso Pecorelli a fare la scelta. «Posso nominarne un altro, che scadrebbe comunque il primo novembre, deciderò nei prossimo giorni il da farsi - dice Preti e assicura che - nella decisione di Provasi non c'è affatto la volontà di chiamarsi fuori dall'impegno in università».MI.VA.