«Dobbiamo recuperare il valore della solidarietà»
IL DIBATTITO. Nell'ambito della festa della Cgil, che prosegue oggi, s'è parlato di mense scolastiche e convivenza civileL'intervento di Silvano Lancini il benefattore di Adro: «Assurdo vedere delle madri in corteo per protestare contro dei bimbi»
L'eco dei fatti di Adro non smette di farsi sentire. Era aprile quando il Comune franciacortino guadagnò la ribalta nazionale a causa della questione legata all'esclusione di quaranta bimbi dalla mensa scolastica per il mancato pagamento della retta da parte dei genitori. Un fatto che scosse l'opinione pubblica, indignata per la decisione del sindaco Oscar Lancini di escludere i bambini dal pasto quotidiano.
Sulla vicenda si è tenuto ieri, durante la prima giornata della festa della Cgil, un dibattito dal titolo «Convivenza civile e servizi sociali tra mensa a scuola e bonus», a cui hanno partecipato rappresentanti del mondo sindacale, politico e religioso. Anche alla luce delle ultime decisioni del Tar, che ha bocciato per incostituzionalità due nuove ordinanze del sindaco Lancini in merito al bonus bebè e alla mensa scolastica, il segretario generale della Cgil di Brescia, Damiano Galletti, il consigliere regionale del Pd Gian Antonio Girelli e don Angelo Chiappa hanno discusso su un tema che ha ricadute importanti in ambito sociale.
«Il problema è grave: le amministrazioni comunali rette da Lega e Pdl hanno organizzato la propria campagna elettorale sul tema della sicurezza, e se sono stati eletti significa che la popolazione concorda con questa visione del mondo - ha esordito Girelli -. Il Pd ha segnalato le anomalie di questo sistema di governo, ma a volte non fa abbastanza per far sentire la propria voce».
Secondo Girelli, un'inversione di tendenza è possibile solo se si riuscirà a convogliare tutte le parti sociali i partiti, i sindacati, le associazioni di volontariato e la Chiesa verso una nuova costruzione di senso di questa società: «Il clima che si respira è quello secondo cui si va avanti solo a discapito degli altri, e il caso di Adro ne è un triste esempio - ha concluso Girelli -. Bisogna recuperare il valore della solidarietà». Ma quest'ultima a volte manca anche tra associazioni che dovrebbero perseguire lo stesso fine.
Come nota Galletti, «su questi temi non c'è unità nemmeno tra le diverse sigle sindacali, e a volte è difficile accordarsi persino tra di noi». Secondo il segretario della Cgil, l'attenzione che il sindacato dimostra nei confronti dei migranti nasce da un dato concreto, secondo cui Brescia è la provincia con il più alto tasso di cittadini stranieri d'Italia: il 15,6 per cento, contro il 6 della media nazionale, per un totale di 185mila migranti. Numeri che fanno riflettere, e dimostrano come la questione degli stranieri sia di primaria importanza per Brescia. «Persone su cui spesso si abbatte la scure dei tagli e dell'esclusione da alcuni diritti fondamentali - ha continuato Galletti -, ma il sindacato ha il dovere di battersi contro le paure».
ED È LA PAURA il sentimento evocato da Silvano Lancini, famoso come «il benefattore di Adro», colui che pagò la retta ai bambini per permettere loro di continuare a usufruire della mensa, che ha voluto portare il suo punto di vista sulla vicenda. «Ero rimasto anonimo, ma sapevo che mi avrebbero individuato - spiega Lancini -: era quello che volevo, per mostrare che non ho paura delle mie idee e di quello che ho fatto. Uno degli elementi portanti di questo clima di odio è proprio la paura inoculata alla gente e che porta tutti a essere diffidenti degli altri. Non potevo sopportare che delle mamme facessero un corteo contro dei bambini: ad Adro si è raggiunto un livello di totale assurdità». Ma forse non è sempre stato così, almeno stando a quanto racconta don Chiappa. Secondo il prelato, che visse a stretto contatto con la comunità di Adro per risolvere i problemi di droga di molti giovani del paese, «Adro era diversa, aperta e con un clima di armonia. Ora il clima è cambiato: la povertà culturale è scesa a livelli infimi, ed è purtroppo normale che la gente segua un sindaco che parla in modo banale. La causa sta nell'impoverimento della scuola e nella logica strategica che degrada la cultura e favorisce l'ignoranza».
Oggi la festa continua: alle 18 è in programma la presentazione del libro «Diario Operaio» di Rinaldo Gianola de «L'Unità», a cui parteciperanno, oltre all'autore, l'ex segretario nazionale della Fiom, Gianni Rinaldini, e il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia.
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