Il sogno mondiale di Silvia e Luca
L'INIZIATIVA. Gli atleti disabili bresciani della «No Frontiere» sono pronti per una grande avventura in MessicoDa alcune settimane si allenano all'Abba. Bianchini: «È un onore poterli sostenere»
Non avranno la fama di Usain Bolt, l'uomo più veloce del mondo, ma Silvia Preti e Luca Colosio, atleti disabili bresciani, concorreranno ai Campionati Mondiali di Puerto Vallarta in Messico e ai Giochi Europei di Varsavia rappresentando l'Italia.
I due giovani atleti bresciani appartengono entrambi alla Polisportiva No Frontiere che dal 1965 si pone come obbiettivo quello di avviare alla pratica sportiva il maggior numero di persone in situazione di disabilità fisica o intelletto-relazionale. Grazie al contributo degli assessorati allo sport del Comune di Brescia e di Travagliato, i sogni di gloria di Silvia e Luca forse potranno realizzarsi. Per prepararsi alle gare i due atleti bresciani si sono allenati per tutta l'estate nel campo dell'istituto Abba.
«E' un onore poter sostenere l'eccellenza di questi due atleti - ha commentato l'assessore allo sport del Comune di Brescia Massimo Bianchini - il fatto che si tratti di ragazzi disabili rappresenta un merito in più se consideriamo le difficoltà che hanno dovuto affrontare per arrivare a questi risultati». La carriera sportiva di Silvia Preti, classe 1986, è iniziata nel 2004 quando la ragazza è entrata a far parte della Polisportiva No Frontiere che le ha permesso di misurarsi nell'atletica leggera, nella corsa, nel lancio del giavellotto ma anche in molti sport invernali, ottenendo ottimi risultati in tutte le discipline. Luca Colosio, anch'egli 24 anni, è entrato nella Polisposportiva bresciana cinque anni fa ottenendo da subito ottimi risultati e confermando di anno in anno la propria eccellenza nelle gare di atletica leggera, (e in particolare nei 200 metri) sci di fondo, golf, calcio, basket e triathlon.
«GRAZIE ALLA FISDIR, Federazione Italiana Sport Disabilità Intelletto Relazionale, e alla Special Olympics Italia, Luca e Silvia potranno provare l'emozione di partecipare a due importantissime gare internazionali capaci di ottenere la giusta visibilità anche da parte del grande pubblico - ha sottolineato Valter Braghini, vicepresidente della Polisportiva No Frontiere - Mi auguro che entrambi possano ottenere buoni risultati nella propria disciplina anche se la vera missione di ogni gara per disabili è la formazione all'autonomia, indispensabile per l'integrazione dei disabili all'interno della società e del mondo sportivo, agonistico e non».
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