«L'emergenza adesso è la crisi economica»
ACHILLE FARINA (PDL)
Lunedì è fissato il primo incontro del gruppo consiliare in Loggia del Pdl. Poi andrà stabilito l'iter per arrivare alla verifica di maggioranza, l'ormai celebre «tagliando» che interesserà la giunta-Paroli a metà del suo percorso quinquennale. Il capogruppo Achille Farina chiarisce la linea del Pdl alla vigilia di appuntamenti «caldi». Partendo dalla polemica sul futuro di piazza Rovetta e sul dopo-pensilina.
Farina, il «cubo» non convince la Lega. E il Pdl?
Da parte nostra ci sono fortissime perplessità, già espresse dal capogruppo della commissione Urbanistica Toma. Questo progetto del «cubo bianco» non piace proprio a nessuno. Noi c'eravamo posti l'obiettivo di togliere la pensilina, e su questo eravamo tutti d'accordo, così come sull'idea di collocare qui una sala di lettura. Vedendo il progetto vincitore, però, ci siamo preoccupati: prendo atto che è piaciuto agli architetti che formavano la commissione giudicatrice, ma la città non è popolata solo da architetti. Il progetto deve piacere ai cittadini.
Scusi, l'equivoco forse è stato generato dalle dichiarazioni dell'assessore ai Lavori pubblici, che ha dato per scontata la scelta del cubo bianco e per imminenti i lavori...
Anche Labolani deve tener conto che questa operazione necessita ancora di un passaggio in commissione urbanistica e in Consiglio. Anche lui non può prescindere dal confronto con il suo gruppo consiliare e la sua maggioranza. Il rischio di un autogol è gravissimo: rischiamo di sostituire una cosa non gradita con un'altra altrettanto non gradita.
Cubo bianco a parte, che temi porterà il Pdl al tavolo della verifica amministrativa?
Per noi il tema fondamentale è quello dell'economia. La crisi è evidente a tutti. Nonostante alcuni segnali di ripresa, c'è preoccupazione e per alcuni osservatori c'è addirittura il rischio di una recrudescenza.
Il Comune non ha grandissimi margini di manovra...
Il Comune avrà anzitutto le sue difficoltà a rispettare il patto di stabilità, e quindi dovrà evitare di mettere in campo opere non prioritarie a fronte di una serie di sacrifici da sopportare. Senza dimenticare l'incognita del federalismo fiscale, fortemente voluto dalla Lega e appoggiato da noi, ma di cui non conosciamo in dettaglio il peso che avrà sul Comune di Brescia. Non possiamo escludere che siano richiesti ulteriori sacrifici alle comunità locali. Alla luce di tutto ciò, il cubo bianco non è fra le priorità per i cittadini.
Ma quali sono le priorità?
La contingenza economica, il patto di stabilità e i tagli laddove sarà possibile tagliare.
Delle grandi opere lei cosa salverebbe?
Anzitutto la sede unica del Comune, che è giunta al livello di definizione urbanistica più avanzato. Poi c'è il Parco dello sport, che mira a riqualificare una zona degradata e a offrire strutture di cui la città è completamente priva. Il basket ha ambizioni di tornare in alto, e Brescia non dispone di un palazzetto da Serie A. Il Brescia calcio già ora è in serie A, e ha fatto una campagna acquisti ambiziosa, che rispecchia il progetto di rimanerci. Ma il Rigamonti non è da serie A. Poi c'è il parcheggio sotto il castello: per noi è strategico per poter sgombrare le piazze dalle auto. Senza questa opera è difficile pedonalizzare le piazze e rispondere alla domanda di parcheggi dei residenti.
Ma così lei "taglierebbe" solo il cubo bianco...
L'ordine con cui ho indicato queste opere è anche un'ordine di priorità, una gerarchia. E poi, stando al tema economico, c'è l'aeroporto di Montichiari, anche se l'ente più direttamente investito è la Provincia. Ma una riflessione si impone anche alla Loggia.
Massimo Tedeschi
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1 benci 02/09/2010 11:25 3 commenti
BELLO IL FEDERALISMO CHE COSTA ULTERIORI SACRIFICI ALLE COMUNITA' LOCALI, FORSE ERA MEGLIO LO STATALISMO O NO ?