Piazza Loggia invasa da «alfisti» di tutte le età
Dai diciottenni neopatentati agli ottantenni, la passione Alfa Romeo non conosce mode o limiti d'età. Chi ieri è passato da piazza Loggia , invasa fino a Largo Formentone da oltre 120 Alfa Romeo di ogni modello e colore, se ne sarà accorto. Il raduno per festeggiare la «Carica dei 101...anni Alfa Romeo», organizzato per il secondo anno consecutivo da Brixia Old Mobility, ha attirato a Brescia centinaia di «alfisti» provenienti da tutto il nord Italia che, riuniti in piazza Loggia, hanno dato vita ad un vero e proprio Alfa Day.
DUE ORE di stop nel centro città per lasciarsi ammirare da appassionati e curiosi e il corteo della casa del biscione, spider duetto rossa del '73 in testa, sono partite per sfilare tra le vie e le piazze più belle di Brescia. Via San Faustino, su verso il Castello, discesa in piazzale Arnaldo, passaggio in piazzale Cesare Battisti e poi fin dentro il cuore della città, via Musei, via Mazzini, corso Zanardelli, via Gramsci, calcavia Kennedy, via Malta, via don Bosco, via Dalmazia e fermo in via Orzinuovi per un pranzo tutto bresciano a base di casoncelli, arrosto e un buon bicchiere di Lugana. Il tempo dell'ammazzacaffè e le Alfa erano già pronte a ripartire per tornare a lasciarsi ammirare in piazza Loggia.
CON I MOTORI ancora caldi, la discussione tra modelli vecchi e nuovi e relative prestazioni non poteva mancare. E guai a nominare l'Alfa Romeo come un prodotto Fiat, cosa che però è realtà da ormai venticinque anni. Un boccone amaro che gli alfisti non riescono proprio a mandar giù. «Le vere Alfa sono quelle che montano un motore Alfa e non di certo i motori Fiat di nuova generazione - commenta Paolo Fantini, 58 anni, proprietario di una Giulietta color crema del '79 -. Da quando nell'86 il biscione è passato in Fiat, il motore ha smesso di ruggire e le prestazioni sono calate sensibilmente, come il piacere di guida». Dello stesso parere anche Giorgio Vassalli, collezionista di auto d'epoca, tra cui l'Alfa Spider duetto del '73 che ha aperto il corteo alfista: «Il paragone tra i vecchi e i nuovi motori Alfa non ha senso» - dichiara -. L'acquisto di un modello d'epoca ha il sapore della sfida e della ricerca, mentre basta entrare in un qualsiasi concessionario Fiat per trovare i nuovi modelli e personalizzarli a piacere«.
Gli «anta» preferiscono le coetanee, e i giovani? «Pure - afferma Kevin Massimino, 21 anni, arrivato da Bergamo a bordo di una storica Alfetta -. Appena nato mio padre mi ha riportato a casa sul sedile posteriore di un'Alfa Sud, come potrei preferire una Brera di nuova generazione alla trazione posteriore della mia Alfetta?».E.BEN.
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