Galan: io, cacciatore di penna

IL MINISTRO. La prima volta di un esponente del Governo all'inaugurazione: «La mia è una passione devastante»
L'entusiasmo dell'appassionato: «In 3 anni ho acquistato 14 fucili» La risposta del politico: «Rispetto, anche se non tutti concordano»
10/04/2011
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Il ministro Galan durante la sua visita ai padiglioni di Exa

«Una passione devastante». È questo il motivo che sta alla base della prima volta di un ministro del Governo italiano all'inaugurazione di Exa. Giancarlo Galan, titolare del ministero della Cultura, ieri ha probabilmente svolto il compito istituzionale che più lo gratificherà da ministro. «Potrei dirvi che sono qui perchè esiste una arte raffinata legata alle armi - ha detto durante l'intervento di inaugurazione - ma la verità è che la mia passione per la caccia è devastante, e sono contento di essere qui perchè questa iniziativa mi entusiasma in prima persona».
IL MINISTRO si è presentato con una cravatta eloquente, fagiani su sfondo blu. «Sono cacciatore di penna» ha rivelato prima del giro tra gli stand in cui ha anche imbracciato alcune armi. Galan si è sentito a casa e si è capito dal tono colloquiale con cui si è rivolto alla platea istituzionale radunata per il rituale dell'inaugurazione di Exa: «La caccia è nel dna della mia famiglia: per ribellione non ho sparato fino ai 51 anni, poi ho visto che mio fratello, cacciatore fin dai 16, si divertiva un sacco ed ho capito che mi ero perso qualcosa. Da lì è iniziata per me una passione che come tutte le passioni senili è devastante. E sapete bene - ha ironizzato allusivamente - che questo succede in tanti campi della vita, alcune sono anche peggio». Un vero e proprio amore per la caccia che Galan ha ulteriormente sottolineato rivelando ai produttori presenti: «Negli ultimi anni ho acquistato ben 14 fucili, bresciani ovviamente». Poi si corregge: «No, vi dico la verità, ne ho preso anche uno marchigiano».
SUL PIANO politico una risposta il ministro l'ha dovuta dare al presidente della Provincia Daniele Molgora, che ha chiesto al Governo di essere chiaro nel sostegno al settore (negli ultimi anni la compagine si è divisa, ad esempio su temi come la caccia e i calendari venatori). «Cosa volete che ci faccia io - risponde il ministro rimandando di fatto l'interrogativo al mittente - se qualcuno ne parla da non allineato? Vi posso garantire che nei confronti di questo settore c'è grande rispetto».
Una attenzione che il ministro ha voluto esprimere manifestando in pieno, con la sua tipica cadenza veneta, tutta la sua ammirazione: «Voi parlate di eccellenza bresciana, ma io vi posso assicurare che qui siamo di fronte ad un gioiello mondiale: l'industria più raffinata bella ed al contempo potente del mondo intero».

Giovanni Armanini