Fondazione Berlucchi, premiata la ricerca

BORGONATO DI CORTEFRANCA. I riconoscimenti consegnati ieri nel corso di una breve cerimonia. Tema centrale di quest'anno i tumori del sistema endocrino
Due i bresciani: il direttore della cattedra di Medicina interna dell'Università, Agabiti Rosei, e la ricercatrice Stefania Mitola
29/06/2011
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Foto di gruppo per i ricercatori premiati dalla Fondazione Berlucchi a Borgonato di Corte Franca FOTOLIVE

«Quando e come?» sono le due domande che un malato oncologico si pone davanti alla patologia che lo ha colpito. Il «quando» - quando tutto finirà, o quando arriverà la guarigione - ha a che fare con la ricerca scientifica, il «come» interessa la qualità di vita e le modalità terapeutiche più rispettose della persona. Due interrogativi profondi che attraversano la missione della Fondazione Berlucchi Onlus, da sempre in prima linea nel sostegno alla ricerca oncologica.
Ieri nella sede di Borgonato di Corte Franca si è tenuta la consegna dei riconoscimenti assegnati dalla fondazione e dedicati quest'anno alla ricerca sui tumori del sistema endocrino, grazie a un budget stanziato di oltre 650 mila euro.
Al bando hanno partecipato 114 giovani ricercatori (i due terzi erano donne) e 53 professori provenienti da Università e centri di ricerca di tutta Italia. Tra i progetti di ricerca premiati con i finanziamenti più consistenti ce n'è anche uno bresciano, quello di Enrico Agabiti Rosei, direttore della cattedra di Medicina Interna dell'Università di Brescia, per una ricerca dal titolo «Definizione di un algoritmo diagnostico e clinico per lo screening genetico del cromocitoma/paraganglioma» (finanziato con 110 mila euro). Gli altri riconoscimenti sono andati ai lavori di Claudio Doglioni (San Raffaele di Milano), Franco Mantero (Università di Padova), Giuseppe Opocher (Istituto Oncologico Veneto), Maria Grazia Borrello (Istituto Tumori di Milano), Alessia Ciarrocchi (Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia), Marco Volante (Università di Torino), Antonio Stigliano (Università La Sapienza di Roma). La fondazione ha riconosciuto anche i progetti di giovani ricercatori, ai quali sono state assegnate sette borse di studio del valore di 8 mila euro ciascuna: fra i premiati anche Stefania Mitola dell'Università di Brescia per una ricerca sull'angiogenesi pubblicata su Blood nel 2010 (gli altri riconoscimenti sono andati a Paolo Bossi, Claudia Cocco, Mara Compagno, Matteo Della Porta, Annalisa Grasselli, Carlo Sorrentino).
«Dal 2003 ad oggi la fondazione ha elargito risorse complessive per quasi 5 milioni 600 mila euro, finanziando 46 progetti di ricerca e premiando 55 giovani ricercatori da tutta Italia», dice il presidente della Fondazione Berlucchi, Alessandro Paterlini, affiancato dal presidente onorario, Francesco Carpani Glisenti. «Questi numeri ci convincono che la strada del sostegno alla ricerca medico-scientifica tracciata nel 2000 da Guido Berlucchi e perseguita da Carpani Glisenti è quella giusta».
LA FONDAZIONE ha donato un apparecchio per la radioterapia alla Poliambulanza e ha acquistato una nuova Pet/Tac che sarà installata nei prossimi mesi all'ospedale Civile. «Ora vogliamo aprire una nuova pagina, allargando il nostro impegno per sostenere le cure palliative domiciliari e garantire ai malati il diritto ad essere curati fino all'ultimo nell'ambiente a loro familiare», afferma Paterlini, spiegando che la fondazione avrà un ruolo di supporto nel progetto di hospice domiciliare, in rete con le altre istituzioni fra cui l'Asl.
Alla premiazione erano presenti autorità fra cui il prefetto Livia Brassesco Pace, il rettore Sergio Pecorelli e la presidente della commissione sanità regionale, Margherita Peroni: «Se la nostra Regione ha raggiunto livelli di eccellenza - dice Peroni -, è perché può contare su realtà come la vostra, che agiscono con costanza nonostante le generalizzate difficoltà economiche che stiamo vivendo».

Lisa Cesco