«Servono più fondi», ma molti sono inutilizzati

12/11/2011
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Saverio Gaboardi

«La ricerca trasforma soldi in idee, l'innovazione le idee in soldi». La frase di Steve Jobs, l'uomo più citato del momento, è stata utilizzata dal professor Marco Perona (Università di Brescia) per lanciare uno dei temi trasversali al Summit 2011. Prima di lui il consigliere delegato per l'innovazione Aib, Saverio Gaboardi, aveva rilanciato la richiesta del credito d'imposta per chi innova. Un passaggio chiave nel dialogo tra gli imprenditori bresciani e le istituzioni. Servono più fondi e Confindustria preferisce forme come il credito di imposta piuttosto che i vecchi bandi.
NON A CASO, del resto, una ricerca di fasi.biz ha scoperto che Invitalia, società del ministero dello Sviluppo economico e di quello dell'istruzione e ricerca (due realtà in cui la presenza politica bresciana non è certo secondaria), avrebbe un tesoro da circa 5,3 miliardi di euro, ovvero i soldi impegnati negli ultimi anni dal governo per bandi di innovazione e ricerca a sostegno delle imprese che per le ragioni più diverse sono fermi. Una situazione che in alcuni casi dura da anni, come per le tre chiamate di Industria 2015: oltre 750milioni di euro fermi nelle casse del ministero dello Sviluppo economico. In altri casi alcuni ritardi minori fanno immaginare un esito molto simile: come sui bandi ricerca e competitività 2007-2013. Chiudono la rassegna i contratti di programma, ora trasformati nei Contratti di Sviluppo ed i bandi del Fondo di innovazione tecnologica.
IERI intanto la regione Lombardia - in controtendenza rispetto alle necessità di sviluppo - ha approvato l'erogazione di voucher per consentire alle Pmi di usufruire di assistenza specializzata per verificare il grado di sicurezza dei sistemi informativi. Il progetto prevede l'erogazione di 105 voucher per richiedere assistenza gratuita individuando eventuali necessità di consolidamento dei propri sistemi informativi.