Ricordati a San Polo i 64 anni che Peppino non ha compiuto

ANTIMAFIA. Cerimonia nel «suo» parco in memoria di Impastato
È stato anche festeggiato il secondo compleanno di Radio 100 passi, mentre ha preso il via la web tv
06/01/2012
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Una scena de «I cento passi» di Giordana, sulla vita di Impastato

Ieri avrebbe compiuto 64 anni Peppino Impastato, il militante antimafia ucciso da Cosa nostra nel 1978; ma ieri era anche il compleanno di «Radio 100 passi» in onda da due anni, pensata e voluta per ricordare la sua figura.
Le ricorrenze sono state celebrate con una maratona su Radio 100 passi e sulla web tv «100 Passi Tv», che nel pomeriggio ha iniziato le sue trasmissioni con le testimonianze di molte persone che con Impastato hanno condiviso momenti importanti.
Brescia non poteva restare sorda davanti al compleanno di uno dei simboli della lotta alla mafia: nel parco a lui dedicato, a San Polo, una quarantina di persone si sono ritrovate per ascoltare i suoi brani e poesie a lui dedicate, ma soprattutto per lanciare un messaggio importante in prospettiva futura nella nostra città.
«Abbiamo voluto ricordare la sua figura - ha detto Fernando Scarlata del Comitato Peppino Impastato -, abbiamo voluto fare un ritrovo allegro per quanto possibile, le commemorazioni intese come riti fini a se stessi lasciano sempre il tempo che trovano. La nostra speranza è quella di essere riusciti a trasmettere qualcosa di importante anche a quelle persone che non conoscevano bene la figura e gli ideali di Impastato».
ALLE 19, AL CULMINE della riflessione, Radio 100 passi si è collegata con Brescia per lanciare un ponte simbolico attraverso l'Italia. Una volontaria ha letto a San Polo una poesia dedicata a Impastato. «Crediamo molto nelle poesie che parlano di lui - ha detto Scarlata -: basti pensare che le hanno scritte i suoi compagni di vita, persone che lo conoscevano meglio di chiunque altro. Parlano di ideali e di politica, è la dimostrazione che con la poesia è anche possibile fare politica in un certo modo».
Non è un caso che il ricordo di Impastato si sia tenuto a San Polo. «Lui lottava contro la mafia - ricorda Scarlata -, ma anche contro chi distruggeva il territorio. Pensiamo che ricordarlo qui, dove ci sono grossi problemi di inquinamento, sia un piccolo segnale. Siamo vicini al comitato che sta combattendo perché questa zona della città raggiunga livelli di vivibilità migliori».

Daniele Bonetti