Sede Enpap, Conti si difende: «Contro di me accuse ignobili»
IL CASO. Le polemiche scatenate da La7 sulla compravendita milionaria dell'immobile romano di via della StamperiaIl senatore bresciano: «Lavoro nel campo immobiliare e ricavare proventi da un'attività non è reato Ricostruzione dei fatti parziale»
Il senatore bresciano del Pdl Riccardo Conti, finito nel mirino per la compravendita milionaria di un immobile romano nella centralissima via della Stamperia 64, non accetta di essere paragonato all'ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi, su cui pende l'accusa di appropriazione indebita dei fondi del partito. «Fare l'imprenditore in campo immobiliare è il mio mestiere e non è un mistero - spiega Conti in una nota battuta dalle agenzie -. Ciò sarebbe sufficiente a qualificare come ignobile l'operazione politico-mediatica che ha visto con straordinario tempismo accostare il mio nome alla vicenda che riguarda il senatore Lusi: in un caso si tratta di risorse pubbliche, nell'altro del mio lavoro privato». LE POLEMICHE suscitate dall'affare sul palazzo a pochi passi dalla Fontana di Trevi sono state scatenate nell'edizione di martedì sera del telegiornale de La 7. «Il 31 gennaio 2011 - spiegava nel servizio Flavia Filippi - l'immobiliare “Estate due” di Brescia con amministratore unico il senatore Pdl Riccardo Conti compra l'edificio dal fondo Omega, fondo immobiliare gestito allora da Fimit, alla cifra di 26 milioni e mezzo di euro e lo rivende all'istante, nello stesso giorno, all'Ente di previdenza degli psicologi a 44 milioni e mezzo di euro èpiù Iva. Si tratta di 14mila euro al metro quadrato: troppo - osservava la giornalista - se si considera che, per quanto la zona sia di alto pregio, si tratta di un acquisto in blocco». La plusvalenza da 18 milioni, secondo quanto riferisce Radiocor , è finita nel mirino della procura di Roma. Il Procuratore capo facente funzioni, Giancarlo Capaldo, ha aperto un modello 45, un fascicolo di indagine senza indagati nè ipotesi di reato. IL SENATORE BRESCIANO tuttavia respinge ogni accusa. «Premesso che ricavare proventi dal proprio lavoro non è reato, affermo senza timore di smentita - dice - che la ricostruzione dei fatti è parziale e non corrispondente al vero». In particolare «la tempistica dell'operazione è ben più articolata» e «la cifra indicata come futuro guadagno finale è fantasiosa». Sottolinea poi che il suo mestiere è «connotato dalla volatilità dei ricavi e dal rischio imprenditoriale: a volte si guadagna, a volte si perde, e così come è stata isolata una singola compravendita conclusasi in termini per me favorevoli, potrei citarne altre chiuse non positivamente o ferme da anni e anni». Riccardo Conti, che non frequenta con assiduità la scena politica bresciana, è però da sempre in cima alla classifica locale dei parlamentari più facoltosi. È stato esponente di spicco dell'Udc poi, nel 2008, si è avvicinato ai Popolari di Giovanardi aderendo successivamente al Pdl, per cui è entrato in Senato sostituendo il governatore Formigoni.
Natalia Danesi
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