Sinodo diocesano Ora la parola ai fedeli
PARROCCHIE. Verso la «costituente» delle Unità pastoraliDistribuiti finora 13mila fascicoli con i questionari per i fedeli e i gruppi suddivisi in diverse schede
La Chiesa bresciana chiama a raccolta i fedeli in vista del sinodo diocesano sulle Unità pastorali, che si svolgerà presumibilmente dopo l'estate. Dal 29 gennaio e fino alla fine di marzo nelle parrocchie saranno distribuite i questionari per la consultazione dei singoli fedeli e dei gruppi ecclesiali, elaborate con il contributo degli uffici pastorali della diocesi. Schede ricche di domande su altrettanti temi che riguardano le nascenti Unità pastorali. «Lo scopo - scrive il vescovo, monsignor Luciano Monari nella lettera che verrà letta nelle messe domenicali - è coinvolgere il maggior numero di persone nelle decisioni che il Sinodo dovrà prendere. Se avremo partecipato personalmente al processo di formazione delle decisioni ci sentiremo più facilmente parte attiva della diocesi, e saremo in grado di condividere con maggiore disponibilità il cammino comune». La condizione essenziale per la consultazione individuale, come è scritto sul plico di schede, è scrivere non tanto ciò che si preferisce individualmente ma cosa ciascuno, «ponendosi sotto lo sguardo di Dio», ritenga più giusto per la Chiesa bresciana. QUESTO MOMENTO partecipativo rappresenta un elemento non secondario ma essenziale per lo svolgimento del sinodo, che segue peraltro precise regole di diritto canonico. Ai singoli fedeli sono già stati distribuiti 10mila fascicoli contenenti, appunto, nove schede ciascuno. Altri 5mila sono in ristampa. Può rispondere ogni membro della comunità cristiana che abbia compiuto 16 anni riconsegnando le domande compilate (in forma anonima e in busta chiusa) al proprio parroco di riferimento o al vicario zonale entro il 31 marzo. Il vicario stesso raccoglierà, come si legge dall'introduzione alle schede, il materiale della consultazione delle parrocchie e della zona di competenza e lo consegnerà alla segreteria del sinodo. Il contenuto verrà elaborato per ipotizzare uno strumento di lavoro da discutere in assemblea, previo approvazione della commissione sinodale. TREMILA SONO invece i fascicoli contenenti le schede destinate ai gruppi ecclesiali: oltre all'indispensabile presenza dei consigli pastorali e delle congreghe dei preti, possono partecipare anche altri soggetti (oratorio, catechisti, animatori, missionario, Caritas e via dicendo). La consultazione - spiega il vademecum introduttivo alle schede - andrebbe organizzata in modo tale che un rappresentante possa portare, previo consultazione dei consigli pastorali zonali e parrocchiali, il parere nelle tre sessioni del Consiglio pastorale diocesano convocate da febbraio a maggio. La prima è fissata per il 18 febbraio e tratterà i temi delle prime tre schede: missione ecclesiale, unità pastorali e territorio; unità pastorali e segni dei tempi; fisionomia delle unità pastorali. Il 24 marzo si discuterà di annuncio, liturgia e carità nelle unità pastorali; organismi di comunione e unità pastorali; i ministeri nelle unità pastorali. Il 19 maggio, infine, di pastorale giovanile e oratorio nelle unità pastorali; aggregazioni ecclesiali e unità pastorali; comunicazione e cultura nelle unità pastorali. La fase di elaborazione dei pareri raccolti nella fase di consultazione dovrebbe terminare, presumibilmente, intorno al mese di giugno.NA.DA.
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