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Cronaca

18.02.2012

Mattinzoli chiama l'Udc, Quadrini «apre»

L'ASSISE PROVINCIALE. Al President Hotel di Roncadelle interverranno i big locali quindi alle 13 l'apertura delle urne per scegliere gli ultimi 15 delegati del direttivo
La macchina organizzativa coordinata da Labolani prevede 24 seggi e 100 scrutatori volontari Intanto il partito tratta col terzo polo per le Comunali

Il tavolo del coordinamento provinciale Pdl con Viviana Beccalossi tra Mario Labolani e Alessandro Mattinzoli FOTOLIVE

Il tavolo del coordinamento provinciale Pdl con Viviana Beccalossi tra Mario Labolani e Alessandro Mattinzoli FOTOLIVE
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L'ultimo sopralluogo all'Hotel President di Roncadelle lo hanno fatto ieri sera. Un controllo di routine per decidere dove posizionare i 24 seggi e capire come dividere i 100 scrutinatori che saranno impegnati dalle 13 alle 23 di domani per raccogliere i voti dei 25121 iscritti Pdl. Insomma, in casa pidiellina tutto pronto per il primo storico congresso provinciale. Così, trovata la sintesi sull'unico candidato coordinatore, che sarà Alessandro Mattinzoli, sindaco di Sirmione già vice di Viviana Beccalossi, il comitato elettorale ha snoccialato i dati dell'assise che, per numeri e impegno, potrà essere paragonata all'elezione di un sindaco di una cittadina come Desenzano del Garda. I lavori del congresso si apriranno alle 9,30, quando sul palco della sala congressi si alterneranno i big locali. A rompere il ghiaccio, con un po' di emozione, sarà Viviana Beccalossi a cui spetterà il compito di fare il bilancio del suo mandato e lanciare la candidatura di Mattinzoli. La giornata di dibattito, però, si annuncia come una vera e propria maratona a cui potranno partecipare tutti gli iscritti. In sala, però, non ci saranno i rappresentanti degli altri partiti. «Abbiamo voluto goderci il nostro primo congresso tra noi - ha spiegato la Beccalossi -. Non ne abbiano a male i colleghi degli altri partiti, ma il momento è sicuramente storico». DOMENICA ci sarà modo di ascoltare la base, cogliere gli umori senza dare spazio alla solita passerella dei big eccezion fatta per l'ex ministro Mariastella Gelmini e il sottosegretario Stefano Saglia. «Ci presentiamo da operai della politica - ha tenuto a precisare Andrea Ghezzi , vice capogruppo in Loggia e membro del gruppo di lavoro che preparato il congresso -. Punteremo sui contenuti e sulle idee nate dalla partecipazione del territorio». Ma la mera discussione politica dovrà lasciare spazio al voto per eleggere gli ultimi 15 «deputati» del direttivo che non saranno collegati al listino bloccato di Mattinzoli. E le operazioni di voto saranno seguite da un esercito di volontari. «Ci saranno 100 scrutatori che seguiranno le operazioni di voto - ha detto Mario Labolani, assessore cittadino ai Lavori pubblici e responsabile organizzativo -. E' stato un lavoro molto impegnativo che ha richiesto diverse settimane di lavoro e uno sforzo di coordinamento notevole». Per votare bisognerà essere in regola con il saldo della tessera d'iscrizione al 31 ottobre e presentarsi al seggio muniti di carta d'identità e a vigilare sul corretto svolgimento del congresso sarà il deputato Michele Scandroglio. Un esercizio di democrazia interna al Pdl che trova conferme nelle parole del coordinatore in pectore. «Dobbiamo tornare a far appassionare la gente alla politica, riconoscendo il lavoro e il valore di chi si impegna a qualunque livello - ha rimarcato Mattinzoli -. Oggi la realtà è cambiata e bisogna rinnovarci, ma non significa vanificare il lavoro che è stato fatto fino ad ora, ma saper cogliere i mutamenti e capire cosa vuole la gente. Sul fronte prettamente politico, invece, bisognerà tornare a parlare con l'Udc e il terzo polo. le loro posizioni sono comuni alle nostre e la strada da imboccare è la stessa». PAROLE che fanno intendere un'apertura di credito che il segretario del partito di casini, Gianmarco Quadrini, accoglie con le dovute maniere. «Con i vertici del Pdl discuteremo dopo il congresso - ammette Quadrini -. Nell'imminenza delle amministrative posso confermare che abbiamo aperto un dialogo per Desenzano. Più complessa, invece, mi pare la situazione di Palazzolo e di Darfo. Nel primo comune il Pdl deve far chiarezza, mentre a Darfo la possibile alleanza con Pdl passa da una revisione dell'accordo con la Lega che, per gli enti locali come la Comunità Montana, ha fatto asse con il Pd. Massima disponibilità, quindi, per trovare sintesi e seguire Casini nella ricerca di un soggetto che vada oltre gli attuali schemi della politica. Per questo, oltre che con il Pdl, dialogheremo pure con i timonieri del Pd».


Giuseppe Spatola

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