07.08.2012
LA CAMPAGNA. La società «costola» di A2A e la circoscrizione si impegnano per arginare lo spreco di carta. A 45mila cittadini inviati gli adesivi da attaccare all'ingresso per respingere volantini e depliant Ogni giorno con la posta 1.400 tonnellate di carta
Brescia. Pubblicità cartacea? No, grazie. Ogni famiglia bresciana riceve circa 15 chili di volantini e dépliant pubblicitari ogni anno, e il rifiuto prodotto dalla sola pubblicità distribuita ammonta in città a 1400 tonnellate annue. Per ridurre questo tipo di rifiuti e scongiurare l'intasamento delle cassette postali con fogli di ogni genere, Aprica lancia un progetto pilota in collaborazione con la circoscrizione Sud: ai 45 mila residenti della circoscrizione verrà inviata in settimana una lettera corredata da un apposito adesivo con lo slogan "No pubblicità – Riduciamo i rifiuti", da attaccare sulla propria cassetta postale per disincentivare la pubblicità sgradita. «Questo progetto non è contro la pubblicità ma contro gli sprechi di carta: i volantini pubblicitari finiscono, se va bene, nella raccolta differenziata della carta, altrimenti nei rifiuti indifferenziati», sottolinea Saverio Zetera, responsabile dell'Ufficio sviluppo e Osservatorio di Aprica, la società del gruppo A2A che si occupa della raccolta e smaltimento dei rifiuti. L'IDEA dell'adesivo come deterrente ai messaggi pubblicitari non desiderati fa leva su una norma del Regolamento di Polizia municipale dedicata al volantinaggio, che stabilisce di non immettere pubblicità non richiesta se c'è l'espressa volontà al riguardo del cittadino. L'iniziativa sperimentale nasce anche dai contatti avuti con le associazioni di consumatori che hanno sollevato il problema, e intende testare la risposta dei cittadini, perché se saranno in tanti ad applicare l'adesivo potrà essere più efficace l'azione del Comune e di Aprica nel convincere le diverse sigle commerciali a utilizzare meno carta per i volantini. Dalla seconda metà di settembre il progetto si completerà con una rilevazione nei quartieri per verificare quanti adesivi sono stati effettivamente incollati alle cassette postali, e quindi quanti residenti hanno aderito alla proposta. «In parallelo - spiega Zetera - incontreremo i rappresentanti della grande distribuzione per discutere strategie alternative alla pubblicità cartacea: abbiamo già individuato una quarantina di realtà fra ipermercati e negozi». LE INFORMAZIONI commerciali, ad esempio, possono essere veicolate anche su internet, o come applicazioni per gli smartphone. «Come circoscrizione metteremo a disposizione nelle nostre sedi di quartiere degli espositori in cui collocare la pubblicità cartacea con minori sprechi», annuncia Giacomo Lini, presidente della Sud. Il progetto “No pubblicità in cassetta postale” segna l'avvio della seconda fase del Piano di azione per la riduzione dei rifiuti messo a punto da Aprica, che si articolerà in cinque nuove azioni da concretizzare entro l'anno. Fra le iniziative, oltre a quella della pubblicità nella posta, anche una campagna interna agli uffici di Aprica e della Polizia municipale (che ha già preso il via) per ridurre i consumi di carta utilizzando con accortezza stampanti e fotocopiatrici. Un'ulteriore azione da sviluppare entro ottobre guarda invece ai supermercati, per promuovere prodotti a basso imballaggio con un percorso di sostenibilità anche nel packaging. Sempre nelle catene della grande distribuzione proseguirà la proposta di prodotti “alla spina”, come i detersivi, avviata nella prima fase del piano di riduzione rifiuti con l'adesione di 9 supermarket (le catene Coop e Simply).
Lisa Cesco
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