Schianto: muore sul colpo un motociclista di 25 anni

SANGUE SULLA STRADA. La tragedia ieri nel primo pomeriggio in via Conicchio, tra Brescia e Bovezzo. Il giovane non è riuscito ad evitare l'impatto con un'auto

Jordan Gallerini abitava in città, a San Bartolomeo Voleva vendere la Honda prima di andare in vacanza
14/06/2009
Zoom Foto
Agenti della polizia locale svolgono i rilievi attorno al corpo senza vita di Jordan Gallerini.FOTOLIVE

Se c'è una cosa certa, è che Jordan Gallerini di amici ne aveva tanti. Ieri pomeriggio è morto in moto in via Conicchio, scendeva da Bovezzo verso San Bartolomeo, dove viveva. Gli amici, alcuni dei tanti, li aveva appena lasciati in un bar. Era andato là per un aperitivo e aveva preso la moto, la sua Honda rossa, che non usa quasi mai e che voleva vendere per andare in vacanza.
Che gli amici sono tanti si è visto sul luogo della tragedia, dove «Jo» ha perso la vita, andando a sbattere contro una Fiat Uno guidata da un senegalese. Erano tutti lì, ieri, in lacrime a guardare ad occhi sbarrati e umidi il corpo di Jordan coperto dal lenzuolo bianco. E sono tutti su Facebook poche ore dopo a salutarlo ancora una volta, a mandargli messaggi di addio.
L'INCIDENTE s'è verificato poco prima delle 16. Gallerini aveva appena salutato gli amici e s'era messo di nuovo in sella alla sua moto. Doveva tornare a casa: aveva un appuntamento con un'amica. Poco dopo il cartello che indica il comune di Brescia, piega leggermente sulla sinistra: una curva appena accennata che non chiude la visibilità.
Davanti a lui, anche un cinquantenne senegalese sta rientrando a casa. A. G. guida una Fiat Uno grigia e decide di svoltare a sinistra, e portarsi dentro il piccolo parcheggio che si apre dall'altra parte ai piedi di un vecchio edificio che accoglie peraltro molti immigrati africani.
Secondo le prime ricostruzioni parrebbe andata così: l'auto sterza, supera la linea mediana della carreggiata, senza, evidentemente, accorgersi che sta arrivando la moto di Gallerini. Che non va neppure veloce, stando alle testimonianze della gente e anche a guardare la strisciata lasciata dagli pneumatici in frenata. Non va forte, ma la distanza con l'auto, che sta manovrando, è minima. L'impatto inevitabile.
L'auto si gira su se stessa e finisce con il muso verso Bovezzo; la moto dall'altra parte, si ferma al limite della corsia. In mezzo piomba il corpo del 25enne di San Bartolomeo. Per lui non c'è nulla da fare, troppo violento l'impatto con la fiancata dell'auto, troppo duro l'asfalto sul quale sbatte pesantemente dopo essere stato sbalzato dalla sella.
Il senegalese, che era da solo nella Fiat, è stato portato al comando di via Donegani per gli accertamenti: è risultato regolarmente in possesso di permesso di soggiorno.
DURANTE i rilievi, c'era sempre qualche nuovo amico di Jordan Gallerini che arrivava, chi soffocava le lacrime in una lunga sofferta smorfia di dolore, stringendo i pugni, chi si abbandonava ad un pianto sommesso, chi il dolore lo ha urlato. Sono arrivati dal vicino bar dove l'avevano visto vivo l'ultima volta. E da San Barolomeo per vederlo un'ultima volta anche se sotto ad un lenzuolo bianco. Poi a casa si metteranno al computer per scrivergli il loro addio su Facebook: «Jo, sei stato una parte importante della mia vita, un bacio ovunque tu sia» scrive Denise. E Matteo: «Jo, non ti dimenticheremo mai».


Eugenio Barboglio

Eugenio Barboglio




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