Bonus bebè, bando chiuso
Le domande sono 1.037

LA VICENDA GIUDIZIARIA. Sono scaduti ieri i termini per presentare richiesta di contributo per i neonati del 2008

Secondo la Cgil quasi la metà è stata depositata da stranieri Ma la Loggia conferma: «Per ora non paghiamo»
01/07/2009
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Per il bonus bebè del Comune hanno presentato domanda 1.037 italiani e stranieri

Si sono chiusi ieri pomeriggio i termini per depositare la domanda di bonus bebè, il contributo di mille euro destinato ai neonati del 2008. Il Comune è stato costretto a riaprire il bando agli italiani e agli stranieri dopo l'ultima ordinanza del 12 marzo 2009, siglata dal giudice Gianluca Alessio. I genitori, però, non cantino vittoria. Ora che le richieste sono tutte sul tavolo dell'assessorato ai Servizi Sociali, la vicenda non è chiusa. La Loggia ha depositato in queste ore un altro ricorso e conferma che finché non saranno chiusi tutti i gradi di giudizio, di soldi le famiglie non ne vedranno.
I NUMERI. Come riferisce l'assessore ai Servizi Sociali Giorgio Maione, a ieri le richieste di bonus depositate erano 1.037. «Si tratta di un dato grezzo - precisa l'assessore -. Alcuni cittadini hanno presentato domanda due volte, prima e dopo la riapertura del bando, perciò ce ne sono di doppie». Non solo, prima di chiarire quanti contributi dovranno essere erogati, è necessario completare la verifica sull'Isee (il reddito dei richiedenti non doveva essere superiore a 40 mila euro). Un controllo laborioso, che richiederà settimane. La ripartizione delle domande secondo nazionalità non è ancora stata ufficializzata dal Comune, ma alla Camera del lavoro risulta che gli stranieri abbiano ne abbiano depositate 390, vale a dire quasi la metà. Comunque vada a finire, è ormai chiaro che lo stanziamento originariamente previsto di 1,2 milioni di euro è sufficiente per coprire tutte le richieste.
IL NUOVO GIUDIZIO. L'assessore al Bilancio Fausto Di Mezza precisa però che gli intendimenti della Loggia non sono mutati. Di recente è stato instaurato, come annunciato, un giudizio di merito al tribunale ordinario e l'intenzione del Comune, se necessario, è arrivare fino in Cassazione. Questa nuova fase giudiziaria vuole dimostrare l'insussistenza delle richieste degli stranieri che si sono opposti alla decisione prima di dare il bonus ai soli italiani poi di ritirare la delibera istitutiva del contributo. «Fino a che l'iter giudiziario non sarà concluso - conferma l'assessore Di Mezza - non pagheremo». Un'idea tutt'altro che gradita agli storici promotori delle azioni legali sul bonus (Camera del lavoro in testa) che anche su questo punto promettono di dar battaglia, arrivando se necessario all'ingiunzione di pagamento.
Intanto, però, i legali dei quattro immigrati che hanno vinto i ricorsi contro la Loggia intendono dare battaglia. Come spiega Alberto Guariso, dalle ordinanze dei giudici che si sono susseguite nel tempo si evince chiaramente che gli stranieri hanno diritto ad avere il contributo. «A questo punto procederemo con azioni esecutive perché sia dato quanto spetta», aggiunge l'avvocato.
BONUS ANZIANI. Se c'è qualcuno che può star tranquillo, sono invece i «nonni» beneficiari del contributo comunale, per il quale la Loggia ha stanziato 8 milioni e 430 mila euro. Come riferisce l'assessore Giorgio Maione, è arrivata ieri comunicazione da Brescia Solidale che sono state completate le operazioni contabili ed è al via la spedizione degli assegni e dei bonifici.

Natalia Danesi

Natalia Danesi

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