«Tutto vivo, niente morto» Lo show tascabile di Capossela
MUSICA . Il cantautore ha presentato il cd-dvd, realizzato in collaborazione con il regista Gianfranco Firriolo«È stata un'impresa difficile, trovo noiose le riprese live dei concerti» Intanto il 19 novembre è previsto l'inizio del nuovo tour italiano
L'imbonitore all'inizio del nuovo dvd live di Capossela fa rimare Vinicio (con l'accento sulla «o») con «freak show», lo spettacolo di stranezze che affiancava i circhi dell'America dei primi decenni del '900. È in linea con l'immaginario strabiliante di Solo show alive, il cd-dvd nei negozi da venerdì prossimo, un cofanetto con disco, video e libretto che testimonia il recente tour da tutto esaurito dello scrittore delle Canzoni a manovella.
Capossela, mentre pubblica questo doppio lavoro «tutto vivo, niente morto», è pronto per tornare sul palco: il 19 novembre sarà a Bagnacavallo per la data «zero» del nuovo tour e poi il 24 a Roma, al Sistina, il 3 dicembre agli Arcimboldi di Milano, il 5 a La Spezia, il 7 al Filarmonico di Verona, il 13 al Verdi di Firenze e, ultima data, il 15 al Gran Teatro di Padova.
«Ho sempre avuto l'ambizione di fare spettacoli portatili - ha detto Capossela ieri durante la presentazione a Milano del nuovo lavoro - e ora, grazie a questo dvd, ho realizzato uno show tascabile. Questo grazie anche alla sensibilità e alla complicità di un occhio attento come quello del regista Gianfranco Firriolo che, nel corso degli ultimi due anni, ha dato alla luce una vera e propria trilogia. Prima di tutto, il videoclip de Il gigante e Il mago, in realtà un piccolo film che ci ha spinto fino a Phoenix in Arizona per ritrovare uno strumento immenso, un organo Mighty Wurlitzer che usciva dal corpo di una pizzeria, chiamata Organ Stop Pizza. Da qui Firriolo ha realizzato un bellissimo film/documentario/racconto per immagini intitolato La faccia della terra (TheStoryFacedMan), proiettato per la prima volta al Milano Film Festival e che probabilmente nel 2010 uscirà nella collana «Real cinema» della Feltrinelli».
Il Solo show alive è dunque il terzo lavoro del regista milanese classe 1970, già parte del collettivo Caravanserraglio, e si tratta, come ha ammesso lo stesso Vinicio, di «un'impresa difficile perché trovo noiose molte riprese live di concerti». Il dvd, realizzato al teatro Verdi di Firenze, è in effetti lontano anni luce dai consueti spettacoli registrati su supporto video. «Abbiamo pensato che il "Solo show" fosse così forte, dal punto di vista visivo, da meritare di essere immortalato. Anche solo per l'esibizione della "human pignata", la pentolaccia umana (il mago Christopher Wonder, appeso come una pignatta e preso a bastonate, ndr): per la particolarità della scena, poteva non capitarci più una situazione del genere e bisognava documentarla».
Finora i live del cantante/pianista nato ad Hannover nel 1965 da genitori di origine irpina (Liveinvolvo del '98 e Nel niente sotto il sole-Grand tour del 2006) avevano come spinta propulsiva la sua casa discografica, prima la Cgd e poi la Atlantic Warner, «ma stavolta, per "Solo show", siamo stati noi, i musicisti, il regista ed io, a spingere per arrivare a un dvd. E per non avere sovrapposizioni con un album recente come Nel niente
, abbiamo scelto brani dell'ultimo disco, Da solo, e abbiamo privilegiato le canzoni circensi del repertorio precedente. L'unico inedito è Gymnastica, scritta da Vladimir Vytsovsky e cantata da me in un russo un po' claudicante. Quell'attore, poeta e cantautore si faceva beffe dell'attività fisica tanto decantata dal regime sovietico. La eseguiamo dal vivo mentre intorno a noi viene costruita una gabbia. È uno specchio dei nostri giorni: la gente cura la propria forma fisica ed è preoccupata dalla influenza A ma non si rende conto delle gabbie in cui la società la confina. Ma è solo una delle metafore contenute in questo spettacolo».
Giulio Brusati
Giulio Brusati
