La «lezione» di Haim Baharier

SAN BARNABA. Mercoledì 18 l'incontro con lo studioso e lo spettacolo con Eugenio De Giorgi
  • 14/11/2009
 
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Lo studioso Haim Baharier

Haim Baharier è considerato uno tra i principali studiosi di ermeneutica biblica e di pensiero ebraico. Nato a Parigi nel 1947, ha compiuto studi scientifici in Francia e negli Stati Uniti. Matematico di formazione, abilitato in Francia alla psicanalisi, è stato allievo dei filosofi Emmanuel Lévinas, Léon Askenazi e di Rabbi Israel di Gur. Ha pubblicato un paio di libri - «La Genesi spiegata da mia figlia» e «Il tacchino pensante» - che hanno avuto un grande successo di lettori, ma si è fatto apprezzare per le sue «lezioni» in cui affronta i problemi dell'oggi attraverso l'interpretazione dei testi sacri riuscendo ad incantare il pubblico con la profonda densità delle sue parole che, qualcuno ha detto, «fanno volare». Nel 1995 ha aperto a Milano il centro Binah che si occupa di formazione manageriale ed ha tra i suoi clienti alcuni dei più bei gruppi industriali e finanziari; il suo impegno attualmente è di portare nell'impresa del mondo globalizzato l'etica, che «non è buoni sentimenti ma struttura cognitiva della relazione con l'altro».
Haim Baharier sarà a Brescia, mercoledì 18 novembre alle ore 18.30 all' auditorium San Barnaba, per un incontro, introdotto dalla giornalista e scrittrice Emanuela Zanotti, in cui affronterà il tema dell' «economia di giustizia», che è il solo modo per garantire lo sviluppo. L'incontro al San Barnaba, reso possibile grazie al contributo di Ubi Banca e al patrocinio del Comune di Brescia, proseguirà alle ore 20 con la presentazione dello spettacolo «Chisimb'arca», con Eugenio De Giorgi; il testo e la regia sono di Haim Baharier. De Giorgi si muove sulla scena tenendo ben presente la tradizione della Commedia dell'Arte e dell'affabulazione alla Dario Fo. Nello spettacolo, dà voce e corpo a Noè, a sua moglie e ai suoi figli Sem, Iafet e Ham, ospiti dell'arca che affronta il Diluvio Universale. La posta in gioco non è solo genetica, ovvero salvare l'umanità e le specie animali. «La riflessione sull'arca e lo spettacolo - dice Haim Baharier - nascono in un clima sociale e culturale non totalmente sereno... è riduttivo però assumere il concetto di arca solo come un monito. Diventa invece stimolo e occasione per ripensare il ruolo dell'impresa e della cultura».
L'ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti. F.D.L.