Scandali di ieri e oggi La storia non è una maestra di vita
Lo scandalo della Banca romana è stato definito la madre di tutti gli scandali finanziari e politici del '900 e del nuovo millennio. Ora - proprio ieri sera e stasera RaiUno trasmette una miniserie dedicata a quella storia accaduta nel 1893 e che coinvolse direttamente due presidenti del Consiglio - Giolitti e Crispi -, decine di parlamentari, giornalisti, banchieri e chi più ne ha più ne metta fino a sfiorare la Corona.
Come si risolse lo scandalo? Esattamente come si usa anche adesso risolvere cose del genere. Giolitti si dimise e per un po' se ne andò all'estero. Al suo posto divenne presidente del Consiglio Crispi, pure lui pesantemente coinvolto nello scandalo. E, alla fine di tutto, la magistratura emise una sentenza di assoluzione generale denunciando per altro la sparizione di importanti documenti. Per cui - si sosteneva - era impossibile procedere nei confronti di altri indiziati. Fine dell'avventura. Qualche anno più tardi s'incominciò a dedicare strade, vie e piazze, a volte anche qualche giardino, a Giolitti e a Crispi.
Sull'intelaiatura del racconto televisivo poche sono le fantasie create dagli autori. Il filo conduttore è tenuto bravamente da Beppe Fiorello, nelle vesti di un giovane giornalista siciliano arrivato nella capitale con tante ambizioni e con tanti sogni. Il suo è il ruolo-guida realizzato dagli sceneggiatori per dare consequenzialità al racconto. Fiorello se la cava bene. Questo genere di storie sembrano fatte apposta per lui. Anche qui interpreta un personaggio che, alla fine, viene riconquistato dall'onestà. Un ruolo positivo, insomma.
Poi c'è Lando Buzzanca, che interpreta il governatore della Banca romana, il senatore Tanlongo, che finisce in galera ma che alla fine riesce a sfangarla perché a sfangarla devono essere anche i più potenti di lui. Buzzanca è bravo, ha mestiere. Poi, tra gli altri, c'è Andrea Osvart, affascinante attrice, qui nei panni di una ambiziosa donna di potere. Tutto intorno gira la storia che racconta lo scandalo della Banca romana secondo il rispetto degli accadimenti realmente verificatisi.
Che dire di più? Forse che non è vero che la storia sia maestra di vita.
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