De Luca riconquista la vetta E c'è «Umiliazione» di Roth
LA CLASSIFICA DEI LIBRI. Buon risultato per il Simenon western
Quanto può pesare una farfalla bianca? Solo qualche grammmo, eppure abbatte un uomo. Succede ne Il peso della farfalla (Feltrinelli) di Erri De Luca, tornato vertiginosamente in vetta. Al posto d'onore resistono ormai da mesi Le perfezioni provvisorie (Sellerio) dell'ex pm Gianrico Carofiglio. Entra un grande Philip Roth con Umiliazione (Einaudi), atroce resoconto di un'inspiegabile e terrificante autodistruzione da cui emerge il contraltare di un insolito desiderio erotico. Certo una consolazione in quella vita spogliata di tutto, ma tanto aberrante da frustrare ogni speranza di conforto. Per puntare dritto verso un finale ancora più cupo e rovinoso.
Al quarto posto l'unico, formidabile western di Georges Simenon Il ranch della giumenta perduta (Adelphi). L'amicizia virile, la vendetta, il perdono; e le miniere, il deserto, i saloon, le casa da gioco: gli elementi del western ci sono tutti, e con questi Simenon ci offre una sua avvincente, personale, variazione sul tema.
Il saggio della settimana è La vita autentica (Cortina) di Vito Mancuso. Secondo il pensatore lo è quando evitiamo di dirci bugie, all'origine di quelle che diciamo agli altri. Ma come si diventa liberi da se stessi? E vale la pena di perseguire una vita autentica su di un mondo basato sulla finzione?Il saggio sorprende anche per la passione e la chiarezza.
Entra Andrea Vitali con La mamma del sole (Garzanti) due misteri affiorano nella canicola dell'estate 1933. In più il vetro del bagno dei carabinieri si è rotto...
Per i più giovani La nostra prima volta (Edizioni EL) di Sabrina Rondinelli. Daniele e Viola, l'amore a prima vista, hanno paura di bruciare la loro prima volta. Il sesso immaginato in mille gesti, baci e carezze sempre più intimi. Vorrebbero sapere se sono giusti o sbagliati quei gesti. Si muovono l'uno incontro all'altra, circondati da persone che sembrano saperla lunga, ma confondono la realtà con un mondo virtuale fatto di immagini vuote e bugiarde. Un piccolo capolavoro di poesia Sarà lo scrittore, poeta e saggista tedesco Hans Magnus Enzensberger, 80 anni, il protagonista della sedicesima edizione di «Dedica», il festival culturale che si svolgerà a Pordenone da oggi al 27 marzo, promosso dall'Associazione Culturale Thesis. Enzensberger presenterà il suo ultimo libro Josefine e io, edito da Einaudi.
Antonio Gnoli, responsabile delle pagine culturali de La Repubblica, parlerà dell' universo culturale di Enzensberger, del suo modo di vivere la scrittura e la poesia e della sua passione per le scienze.
Nella mostra Macchine per poesia, aperta fino al 16 maggio, saranno ospitate al Museo di Storia Naturale le macchine progettate da Enzensberger che permettono giochi reali accessibili a tutti e si collocano nella zona d'ombra tra l'arte e il non-sense, offrendo altre forme di lettura.
«Dedica» ospiterà anche uno tra i più grandi fotografi viventi, lo svizzero Renè Burri, noto in tutto il mondo per immagini icona come quella di Che Guevara e Picasso. I tedeschi. La Germania degli anni 60 nelle fotografie di Renè Burri è il titolo della mostra, aperta fino al 9 maggio, che proporrà una cospicua parte del grande reportage realizzato da Burri tra il 1957 e il 1964 come membro della Magnum Photos. Il reportage è stato pubblicato nel 1986 in Germania con testi e poesie di Enzensberger.
Fra le produzioni teatrali si segnala Il loro onore si chiama viltà di Serena Sinigaglia, con Massimo De Francovich, tratta dal saggio Prospettive sulla guerra civile nel quale Enzensberger parla della sua sconsolante e quasi apocalittica visione della nostra società e di un'epoca che come nessun'altra ha conosciuto l'odio.
Alessandra Milanese
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