Nick Cave riscrive «Il Corvo»
CINEMA. Fa discutere la nuova versione del rocker allampanato, che si annuncia più vicina al fumetto di James O'BarrIl cantante delle ballate spettrali prepara il remake del film maledetto: nel classico del 1984 diretto da Alex Proyas l'attore Brandon Lee, figlio di Bruce, morì per un sinistro incidente
Una voce da cantante confidenziale maledetto, l'aspetto allampanato dei becchini western, l'impasto di rock, folk e blues capace d'impennarsi ferocemente o piegarsi su se stesso trasformandosi in lugubre litania: Nick Cave è da tre decadi sinonimo di cantore da capestro.
Le sue ballate raccontano di follia, omicidi e spettri: storie notturne a cavallo tra folklore e fantasia. Non c'è da stupirsi, quindi, nell'apprendere che il musicista australiano è attualmente coinvolto a riscrivere Il Corvo, remake del classico del 1994 diretto da Alex Proyas.
Un film maledetto: sul set, infatti, l'attore Brandon Lee, figlio di Bruce Lee, morì a soli 28 anni per colpa di un sinistro incidente. Erano state ricavate cartucce a salve da vere cartucce. Una cartuccia con solo la capsula a percussione e proiettile (senza polvere da sparo) venne sparata prima delle riprese. Il proiettile si bloccò nella canna. L'arma non venne controllata e venne ricaricata con proiettili a salve. A causa della canna ostruita, la cartuccia a salve produsse una pressione sufficiente a sparare il proiettile, uccidendo l'attore.
La nuova versione del film sarà diretta dall'inglese Stephen Norrington (Blade) e più vicina al fumetto firmato da James O'Barr da cui sono tratti storia e personaggi.
Il corvo è l'animale totemico che accompagna la temporanea risurrezione di Eric Draven, ragazzo assassinato assieme alla fidanzata e tornato tra i vivi per assolvere la propria vendetta. L'originale diretto da Proyas, con le sue piogge battenti e l'atmosfera da melodramma dark, lanciò una moda che deve ancora esaurirsi.
La firma di Cave assicura al progetto, oltre che il coinvolgimento di un talento, un'ottima trovata pubblicitaria.
I rapporti del rocker col cinema si sono andati consolidando con gli anni.
Fin dalla sua apparizione in Il cielo sopra Berlino, sul palco assieme ai Bad Seeds, il tenebroso Nick ha scritto numerose colonne sonore, prodotto e sceneggiato due lungometraggi: Ghosts
of the Civil Dead (1988) e The Proposition (2005).
Entrambe le pellicole sono dirette da John Hillcoat (per il quale Cave ha scritto le musiche del recente The Road): la prima è un feroce dramma carcerario, la seconda un western allucinato e violentissimo, ambientato nel deserto australiano. La fascinazione del cantautore per il mondo del crimine e per la dimensione dell'incubo ha dato, finora, ottimi frutti: c'è da scommettere che Il Corvo ne guadagnerà.
Tra i suoi altri progetti legati alla settimana arte ci sono la colonna sonora di un Pinocchio animato in 3D in chiave horror, prodotto da Guillermo Del Toro; una riduzione dell'Opera da tre soldi di Bertolt Brecht e una trasposizione del suo romanzo La morte di Bunny Munro, che avrebbe per protagonista Ray Winston, già nel cast di The Proposition.
Adamo Dagradi
