Sulutumana al Parco, e la «storia cominciò»
GAVARDO. Il gruppo presenterà stasera il nuovo album «Arimo» nell'ambito di «Acque e Terre Festival»Una commistione di generi musicali che spaziano dal jazz al folk passando per etno e pop
Dopo tanto teatro, torna la musica ad «Acque e terre festival», che fa tappa stasera a Gavardo, al Parco dell'Isolo, con il concerto «Arimo!!! La storia cominciò» dei Sulutumana.
Il gruppo - il cui nome deriva dal lombardo occidentale «sul'utumàna», sul divano - in dieci anni ha realizzato più di 600 concerti, vedendo accrescere il numero degli estimatori della loro musica.
Una musica, quella dei Sulutumana, difficile da catalogare in un genere preciso, basata su una commistione di generi musicali che spaziano dal jazz al folk passando per etno, pop, latino con qualche incursione nel rock.
Sul palco si intrecciano e dialogano batteria, percussioni, contrabbasso e basso elettrico, pianoforte e tastiere, chitarra acustica ed elettrica, flauti, violino, fisarmonica e, naturalmente, voci e cori.
I Sulutumana sono arrivati nel 2010 al loro undicesimo album, attraverso collaborazioni importanti con vari artisti (come lo scrittore Andrea Vitali) e la vittoria di numerosi premi significativi (nel 2009 premio della critica e miglior arrangiamento al festival «Id&m Identità e Musica»).
Stasera a Gavardo presenteranno il loro ultimo lavoro, «La storia cominciò», un album che raccoglie, come in un crogiuolo, l'esperienza di molti anni di attività svolta dal gruppo in collaborazione con le scuole, e nasce come il tentativo (pienamente riuscito) di scrivere una serie di canzoni liberamente ispirate ad alcune fiabe: Italo Calvino, tre classici disneyani come «Hansel e Gretel» e «I musicanti di Brema» di Jacob e Wilheim Grimm e «Il brutto anatroccolo» di Christian Andersen, che nella mani della loro fervida fantasia si trasformano in «Gira volta pagina», «Arriva la banda» e «Qua per di qua»; ma trovano spazio anche «Il cuore della madre», canzone liberamente ispirata all'omonima fiaba persiana di autore anonimo, «Il processo alla Giubiana» che parla della strega della tradizione brianzola, per arrivare fino alla tradizione dei nativi d'America con «Topo che salta», che qui si trasforma per magia in «Topo curioso».
Ingresso gratuito; in caso di maltempo il concerto si terrà al teatro Salone Pio IX. AL.FA.
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