Redaelli e gli Englaro una riflessione civile

PICCOLO TEATRO LIBERO. Per la rassegna di Amicicompliciamanti. Lo spettacolo non cade nella trappola delle tesi precostituite, ma con pacatezza fa appello alla ragione
15/12/2010
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Luca Redaelli in «Una questione di vita e di morte»

Una riflessione sul tema del destino, sul senso del vivere e del morire. Questo è soprattutto «Una questione di vita e di morte. Veglia per E.E.», lo spettacolo scritto e interpretato da Luca Redaelli, che è stato presentato alla rassegna «Incontrateatri» dell'associazione Amicicompliciamanti al Piccolo Teatro Libero del Quartiere Sanpolino.
Lo spunto del lavoro è il cosiddetto «caso Englaro», che lo scorso anno ha sollevato polemiche di ogni sorta e strumentalizzazioni politiche e mediatiche per la richiesta della famiglia Englaro di ottenere dai giudici l'interruzione dell'alimentazione forzata che teneva in una condizione di vita vegetativa la figlia Eluana da diciassette anni. E la vicenda era diventata un «caso» proprio per la scelta degli Englaro di non risolvere il loro problema su un piano privato, ma di rivolgersi alla legge, di avere un pronunciamento dei giudici che riportasse la questione individuale alla sua valenza civile.
Lo spettacolo di Luca Redaelli, ispirato al libro «Eluana. La libertà e la vita» scritto da Beppino Englaro ed Elena Nava, evita le polemiche politiche, non cade nel tranello delle tesi ideologiche precostituite, non si abbandona a facili patetismi, non grida e non piange; l'attore con pacatezza e con una recitazione misurata fa invece appello alla ragione e si propone agli spettatori - avveniva del resto così anche nell' antica Grecia - come uno specchio in cui la comunità si confronta sui valori fondamentali e cerca un'identità propria.
DOPO AVER introdotto, nella prima parte dello spettacolo, la vicenda Englaro, Radaelli allarga poi il campo visuale ad aspetti che riguardano il tema della morte rimossa dalle società consumistiche e vissuta invece come un fatto naturale presso altre culture, e si serve di testi letterari e di canzoni per proporre punti di vista diversi che vanno ad arricchire il suo percorso, arrivando ai nodi della questione che sono la paura, strumento del potere, e la libertà, diritto di ogni uomo.
Calorosi gli applausi alla fine e molto partecipato il dibattito che, come è tradizione, segue gli spettacoli di Amicicompliciamanti. F.D.L.




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