«Sotto il cielo di Roma», la fiction Rai su Papa Eugenio Pacelli

  • 25/09/2009
 
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L'attore James Cromwell

«Con la pace nulla è perduto. Tutto può esserlo con la guerra»: il monito pronunciato alla radio il 24 agosto 1939 da papa Pio XII racchiude il senso della fiction «Sotto il cielo di Roma», due puntate Rai che si stanno girando in questi giorni a Viterbo. Il tema è delicato: sono i giorni dell'occupazione nazista di Roma, dei rastrellamenti degli ebrei. La figura di Papa Pacelli, di cui è in corso la causa di beatificazione, è stata giudicata dagli storici in modo controverso: non prese posizioni ufficiali contro le deportazioni degli ebrei nei campi di sterminio e allo Yad Vashem, il museo dell'Olocausto di Gerusalemme, c'è una fotografia di Pio XII, la cui didascalia definisce "ambiguo" il suo comportamento.
La miniserie che la LuxVide sta realizzando con Rai Fiction e un importante partner tedesco, con la regia di Christian Duguay (lo stesso di «Coco Chanel» e di «Sant'Agostino» prossimamente in onda) ricostruisce quei giorni, dall'8 settembre '43 alla liberazione di Roma il 4 giugno '44 e prova a mettere la figura di Pio XII sotto diversa luce, quella del suo impegno contro l'antisemitismo. Papa Pacelli è interpretato da James Cromwell; nel cast anche Ettore Bassi, Margot Sikabonyi, Ken Duken e Cesare Bocci.
Scritta da Francesco Arlanch e Fabrizio Bettelli (pensando a film del Neorealismo come «Roma città aperta», «Sotto il cielo di Roma») rende noto un episodio storico: il piano per rapire Pio XII l'8 settembre 1943, mettendo le mani sull'uomo che è rimasto l'unica autorità nel territorio italiano spaccato in due dall'avanzata degli Alleati. È l'ordine che arriva da Berlino, dalla voce stessa del Fuhrer. Accanto a quella storia, quella di due ragazzi ebrei - Davide (Marco Foschi) e Miriam (Alessandra Mastronardi, al debutto in Rai dopo il successo dei «Cesaroni») - scampati miracolosamente alla razzia del Ghetto il 16 ottobre. Quando tutto sembra perduto, il 4 giugno 1944 le truppe alleate entrano in Roma e la folla esultante accorre a Piazza San Pietroacclamando il Papa.