Star Wars su carta con
la penna di Andrea Mutti
PERSONAGGIO. Il disegnatore di fumetti scelto da George Lucas. Il fumettaro bresciano chiamato a illustrare la miniserie «Knights of the old republic war» cinque uscite pronte per il mercato americano
Nell'infinita galassia lontana, lontana della saga «Star Wars», ora orbita anche un Luke Skywalker tutto bresciano. Si chiama Andrea Mutti, di professione fa il fumettaro ed è sua la penna che Lucas Books - la casa editrice che cura le versioni «comics» derivate dalle produzioni cinematografiche di grande richiamo firmate dal regista George Lucas - ha scelto per illustrare la mini serie «Knights of the old republic: war». Trattasi di cinque uscite pronte a invadere il mercato americano tra aprile e maggio, nelle quali Mutti ha investito il ruolo del «penciller» (che in gergo yankee sta per disegnatore) all'interno di una squadra lavorativa composta da altri talenti internazionali dell'universo fumettistico, impegnati a curare rispettivamente testi, grafiche e artwork delle copertine. In Italia la raccolta di fumetti dovrebbe sbarcare intorno al prossimo autunno distribuita dall'editrice Panini (proprio quella nota per gli album di figurine che hanno riempito la nostra infanzia), e sarà disponibile sia nelle edicole che nel circuito delle librerie e dei negozi specializzati. Mutti (classe 1973) aveva di recente già lavorato anche per Marvel, altro calibro da novanta dell'editoria fumettara americana per cui aveva disegnato la serie «Rage», ispirata all'omonimo videogame. «Credo siano stati questi miei lavori ad attirare l'attenzione della Lucas - spiega -. Il resto è filato tutto in modo molto naturale: un colloquio, ho presentato il mio portfolio, è piaciuto ed il progetto è andato in porto». CADE così il sigillo d'artista nostrano sulla fantascientifica space-opera più famosa del secolo, «che ancora oggi - prosegue Mutti - negli States gode di un culto così radicato da avvicinarsi a quello di un'autentica religione». NONOSTANTE dal primo storico capitolo per il maxi-schermo siano passati quasi 35 anni e le declinazioni stilistiche della saga – compresa questa e altre “estensioni” fumettare – diventate pressoché innumerevoli. Eppure, oltre al notevole peso specifico dell'ufficialità derivata dalla firma Lucas, questo progetto gode di un altro motivo di originalità. Stavolta però, il segreto poggia sull'elemento narrativo: la trama è infatti una sorta di antefatto guerresco «che temporalmente si colloca secoli prima rispetto agli eventi narrati nei film – precisa Mutti -. Molto prima anche dell'avvento di Luke Skywalker ». Che forse tra le pagine del fumetto non ci sarà, ma che di certo un nuovo, simbolico e degno interprete (col tratto illuminato quanto le sue spade fluorescenti) da queste parti l'ha già trovato.
Elia Zupelli
Tweet