«Tosca», Lo Forte e Lacolla per una serata d'entusiasmo

TEATRO GRANDE. Grande successo della manifestazione degli «Amici dell'Olindo Alberti»
Il tenore ha dovuto sostituire Malagnini bloccato dall'influenza
21/02/2012
Zoom Foto
Lunghi applausi alla fine del concerto

Mario Malagnini, a letto con l'influenza, ha salutato il suo pubblico che l'attendeva in teatro per ilo «Concerto di San Valentino» di domenica pomeriggio, al teatro Grande; la Tosca di Puccini ha avuto dunque un altro Mario Cavaradossi, «recuperato» a tempo di record in tutta fretta da Claudia Marenda che ha così chiamato il tenore Stefano Lacolla, un cantante noto per le sue interpretazioni verdiane come quella di Radamès in Aida. Una garanzia di riuscita per il concerto al teatro Grande che non ha avuto smentite e che anzi ha raccolto il consenso pieno e immediato del pubblico già nell'iniziale «Recondita armonia». Ovviamente, essendo realizzata in forma di concerto, la Tosca si è affidata per la sua resa drammatica alle capacità espressive dei cantanti, che hanno dato credibilità allo svolgimento del dramma: Elena Lo Forte è stata una brava Floria Tosca, buono e intenso il suo «Vissi d'arte» e tutto il second'atto è stato da lei dominato insieme allo Scarpia di Alberto Gazale, un «cattivo» di grande carattere e di forte credibilità nel suo complesso, luciferino carattere. Un concerto dalle caratteristiche particolarmente felici, con l'Orchestra Filarmonica Italiana e il Coro Associazione di Verona guidati dal nostro Giovanni Andreoli: una buona prova nella realizzazione per intero della partitura pucciniana che com'è noto comporta problemi di non facile soluzione, comprendendo scene grandiose come quella con il coro del Te Deum del primo atto - a lungo applaudita -, ma anche altre di carattere estremamente intimo, oltre che drammatico. Tutto è andato bene, un momento particolarmente favorevole è stato quello del celebre «E lucevan le stelle» che Stefano Lacolla e l'Orchestra guidata da Giovanni Andreoli hanno volentieri replicato sull'onda degli applausi del pubblico. Non bisogna dimenticare che il «Concerto di San Valentino», ormai giunto alla sua 27a edizione, è una manifestazione dal carattere benefico: in sala c'era anche il professor Stefano Magrini, per gli Spedali Civili di Brescia, che ha spiegato dettagliatamente come sono stati e sono impiegati i fondi raccolti in favore dell'Istituto del Radio «Olindo Alberti», e Claudia Marenda, che prosegue l'opera del marito Adriano alla guida dell'Associazione, ha ringraziato con accenti commossi la generosità dei pubblici che ha risposto ancora una volta in modo assolutamente massiccio - la sala era esaurita da giorni - all'invito della solidarietà. In sala c'era anche il sindaco di Brescia Adriano Paroli e nel palco reale Bruna Baglioni, che tante volte ha cantato a Brescia e che non ha voluto mancare a questo nuovo successo della manifestazione.

Luigi Fertonani