Cattaneo, la ricerca dell'equilibrio

ASSOCIAZIONE ARTISTI BRESCIANI. Ultimi giorni per la mostra personale «Ascoltare con gli occhi»
Il suo lavoro rimanda al Rinascimento e alla concezione di bello fondata sull'ordine
21/02/2012
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Pierluigi Cattaneo: «Struttura verso il cielo»

Nelle recenti opere del 2010 - 11, esposte in questa personale in (ultimi giorni nella sede dell'Aab) curata da Fausto Lorenzi, l'artista Pierluigi Cattaneo sembra sfidare lo spazio come dimensione indeterminata, primigenia, e in quanto tale, spaventosa. L'artista predispone superfici ricoperte da una fittissima griglia di linee orizzontali o verticali, da distese geometriche e granulari, lontane da qualsiasi riferimento naturalistico, al fine di ricercare il vuoto originario e il silenzio assoluto, nel quale si muovono impercettibilmente le cose del mondo, e con esse l'uomo. La ricerca artistica si fa indagine filosofica di matrice heideggeriana, mentre l'essenzialità delle forme e la riduzione al minimo degli elementi pittorici e scultorei che accompagnano la stesura uniforme del colore, riflettono l'intenzionalità di arrivare all'essenza delle cose. Il campo visivo, sezionato in due da una linea che lo percorre, si muove nel rigore di increspature e di balzi articolati, fino a tramutarsi in distesa lieve dall'andamento fitto, arato da sinuosità e linearità perfette. Pause, silenzi, tagli, sobbalzi e andamenti ripetuti accompagnano lo sguardo verso la ricerca di una misura e di un ordine interno all'opera, mentre la percezione si dichiara breve come una nota musicale, che, sentita in lontananza, vive tra il silenzio del prima e del dopo del suono. Le superfici si accostano e si dilatano secondo movimenti ondulati, seguono il ritmo della composizione, articolata da fenditure, varchi e tagli, per trasformarsi in partitura di forme, in un'espressione visiva di musicalità sottesa. I giochi di luce diventano elementi formali, che occultano il peso e la consistenza del materiale e lasciano, poi, il posto alla forma-colore, che diventa brillanza, puro corpo luminoso che trattiene la luce. Il contrasto cromatico tra l'opera monocroma bianca, accostata volutamente sempre ad un'altra nera, allude al positivo e al negativo della realtà, al cadenzare della luce del giorno, che rincorre l'increspatura di un'onda o la voluta di una nuvola, prima di inabissarsi nella oscura coltre nera della notte. L'attenzione alla sensualità del colore acceso e monocromo e l'insistita ricerca di ordine, misura ed equilibrio riportano al tempo del Rinascimento e alla sua concezione di bellezza fondata sull'ordine di rapporti geometrici e musicali, in grado di risvegliare nell'animo del fruitore il ricordo e la percezione visiva della struttura armonica dell'intera creazione del mondo.GI.GUI. Pierluigi Cattaneo: «Ascoltare con gli occhi»; Brescia, AAB (vicolo delle Stelle, 4); fino al 22 febbraio