Angeleri e Mingardo da Beethoven a Maurice Ravel

SAN BARNABA. Inaugura la stagione della Gia
Conclusione con le «Tzigane» scritte per una grande violinista
22/02/2012

Questa sera la Gia inaugura la qurantatreesima Stagione Concertistica ospitando il duo formato dal violinista Giovanni Angeleri, primo premio al concorso Paganini del 1997, e dalla pianista Micaela Mingardo. Una serata che sarà aperta con l'esecuzione della «Sonata in do minore op. 30 n. 2» di Ludwig van Beethoven. Composta all'epoca del celebre testamento di Heiligenstadt, questa sonata mostra un Beethoven inizialmente cupo, che tuttavia non si lascia sconfiggere dalla tragicità dei suoi pensieri innescando ben presto la ben nota lotta contro il destino. Un secolo separa la sonata beethoveniana dalla «Sonata in sol minore» di Claude Debussy, un secolo in cui la musica da camera ha conosciuto il suo sviluppo e la sua più estrema evoluzione. Questa sonata infatti, portata a termine nel 1917, è la terza ed ultima di un ciclo di sei composizioni per diversi organici strumentali che, nelle intenzioni di Debussy, avrebbero dovuto costituire una sorta di omaggio alla tradizione musicale francese e ai grandi maestri del passato: Couperin e Rameau. A causa della malattia però Debussy riuscì a portare a termine solo tre opere, nelle quali tuttavia il compositore ebbe la capacità di andare oltre se stesso, infondendo un'estrema essenzialità di modi, rinunciando ad ogni seduzione timbrica, e testimoniando così la nuova e ultima fase della creatività debussiana. La chiusura del concerto vuole ancora la presenza di un compositore vissuto nel Novecento: Maurice Ravel che viene questa sera ricordato con l'esecuzione della «Tzigane». L'opera, eseguita per la prima volta nel 1924, reca il sottotitolo eloquente di »rapsodie de concert pour violon et piano», fu infatti composta per una grande solista dell'epoca, la violinista ungherese Jelly d'Aranyi, conferendole un taglio eminentemente virtuosistico. La Tzigane si apre con una lunga cadenza del violino solo, che introduce una serie di variazioni di grande impegno tecnico degne dei Capricci di Paganini. In esse abbondano armonici, note doppie, pizzicati, complicati passaggi in tempo veloce; il tutto vestito da un manto melodico di stampo magiaro. Il concerto avrà luogo alle ore 20,45 all'Auditorium San Barnaba. Ingresso libero.

Nadia Spagna