IL FOLK

PERSONAGGI. Una nuova scuola di cantautrici si sta facendo strada
Dopo il successo di Laura Marling, il 2012 si apre con i dischi di tre nuovi talenti della scena britannica: Beth Jeans Houghton, Liz Green e Lisa Hannigan È DONNA
22/02/2012
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Lisa Hannigan tra i nuovi talenti della scena britannica

Che il folk-rock fosse protagonista ormai da qualche tempo di un vero e proprio «rinascimento» tra le nuove generazioni dell'indie anglo-americano è cosa che in qualche modo le cronache musicali hanno puntualmente registrato. Nuove conferme arrivano tuttavia ora dall'Inghilterra, dove il successo del fenomeno Laura Marling pare aver fatto emergere una nuova generazione di cantautrici: a cavallo tra gennaio e febbraio infatti dal Regno Unito sono arrivati numerosi dischi «in rosa» di altrettante nuove cantautrici accomunati da una sensibilità fortemente legata alle nuove tendenze folk. Il nome che ha richiamato in assoluto la maggiore attenzione è quello di Beth Jeans Houghton, se non altro perché a suo favore si è espresso con parole entusiastiche una star come Anthony Kiedis dei Red Hot Chilu Peppers. «Penso che lei sia veramente un genio», ha detto il frontman della band californiana. Ed ora c'è anche modo di verificare queste dichiarazioni sul campo ascoltando «Yours truly, cellophane nose», l'album che questa ragazza di Newcastle upon Tyne ha realizzato insieme ai suoi Hooves of Destiny rigorosamente senza contratto discografico, per poter esercitare il totale controllo sul processo creativo. Solo una volta finito, il disco ha trovato un'etichetta disposto a pubblicarlo nella prestigiosa Mute. «Sono stati gli unici a credere nel mio lavoro mentre tutti gli altri erano andati al pub», dice Beth, descrivendo il suo album come «un animale che mi preparo a cavalcare. Strigliandolo, nutrendolo, intrecciandogli il pelo. E sento che il produttore Ben Hillier ha costruito per me una sella pratica e comoda allo stesso tempo». Il risultato è una collezione di canzoni in cui il «gentle folk» di base viene arricchito da influenze psichedeliche, glam e pop in un mix eclettico. Decisamente più «ortodossa» la musica di un'altra giovane star del neo-folk inglese: si chiama Liz Green, viene da West Kirby, e da poco è uscito il suo primo lavoro «O, Devotion!». Un ascolto davvero atipico e suggestivo, che par quasi portare indietro al tempo dei vecchi grammofoni grazie non solo alla voce particolarissima della giovane artista, vicina per tonalità a quella di Billie Holiday, ma anche ad una rigorosa ed affascinante musicalità «old time» perseguita dalla Green con disinvoltura da consumata veterana. Non è invece al debutto, ma sta solo ora cominciando a farsi conoscere, Lisa Hannigan, che in verità è irlandese (di Kilcloon), ha 31 anni, ed ha già all'attivo un album pubblicato nel 2008, con il quale è subito decollata ottenendo il doppio platino e passaggi a tutti i più importanti show. È tuttavia con il secondo lavoro, da poco pubblicato e intitolato «Passenger», che pare destinata a decollare in via definitiva come uno dei migliori talenti della nuova folk-generation. Il disco è stato registrato in una sola settimana sotto la direzione di un produttore esperto ed attento come Joe Henry (già al lavoro con artisti del calibro di Elvis Costello e Solomon Burke), ed ha davvero tutte le carte in regola per bissare il successo del suo predecessore.