08.04.2012
GARDONE RIVIERA. Prorogata anche la mostra su «I teatrini sacri»
«L'Incarnazione e la nascita di Gesù ci invitano già ad indirizzare lo sguardo verso la sua morte e la sua risurrezione: Natale e Pasqua sono entrambe feste della redenzione», così afferma, papa Benedetto XVI. Collegare il mistero pasquale con quello di Betlemme ha quindi un senso. E per questo la visita al museo del Divino Infante, riaperto nel Venerdì Santo a Gardone Riviera, ha un suo particolare significato. Il successo della mostra «I teatrini sacri. Il Bambino nella teca» ha suggerito alla direttrice del museo Hiky Mayr di prorogare l'esposizione che si potrà quindi ammirare nel nuovo ciclo di apertura. Rosanna Cavallini, curatrice dell'insolita raccolta informa che in passato l'accorgimento di porre i bambinelli in cera in nicchie vetrate nasceva dall'esigenza di proteggerne la delicatezza. Ed ecco la teatralità popolare di porre i Divini Infanti avvolti nelle strette fasciature, adagiati tra angeli, fiori di carta o di stoffa sullo sfondo di carte dorate nel cui luccichio si esprimeva l'eco della magnificenza barocca. Sono rimasti anche «teatrini» in stile rococò, con conchiglie incollate vicino a piccoli laghi, eseguiti con pezzetti di specchio e le finte rocce formate da sassolini da cui zampillano rivoli d'acqua eseguiti con colature di vetro trasparente ritorto. Così esigeva lo «spettacolo» del sacro. La riapertura autunnale del Museo «Divino Infante» avrà come tema il restauro. «Stiamo girando un documentario che ci sta impegnando molto sulle tecniche di restauro delle preziose statuette antiche, un patrimonio che non può e non deve andare perduto», afferma la signora Hiky Mayr. Anche attraverso questa operazione la Fondazione persegue il suo scopo culturale che consiste appunto nell'opera di divulgazione e di conservazione di un'arte popolare antica e moderna preziosa e di grande suggestione. La Fondazione Museo del «Divino Infante»; si potrà visitare sino a domenica 1 luglio, il venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18; sempre possibile, su prenotazione, la visita di gruppi scolastici o turistici (335.360520 - 347.8880691).A.M.
Partecipa. Inviaci i tuoi commenti