«Più immagine che fatti: manca una vera cultura»

04/11/2009
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Sara Baroni (Oxigenio)

Trovo estremamente curioso che una ricerca sul tema della sostenibilità che parla di «risorse umane».
L'85% delle imprese italiane dice di puntare sulla valorizzazione delle risorse umane per superare la crisi. Io credo che che già parlare di «persone» potrebbe essere la conferma di un impegno autentico, che in realtà non ho riscontrato nelle Pmi italiane nel corso del 2009.
BELLE PAROLE, pochi fatti. Certificazioni sì, con obiettivi di immagine. Formazione sì, ma finanziata e su programmi di contenuti poco coerenti tra loro e con le strategie di crescita aziendale. Mi sono trovata ad essere docente di corsi programmati senza obiettivo di crescita aziendale, nati forse per intrattenere persone con carichi di lavoro bassi o per accedere a finanziamenti facili. Poco impegno da parte di un management mediamente carente in visione e skill relazionali; spiazzato di fronte ad una crisi che poteva e può essere affrontata solo attraverso un ripensamento radicale dei modelli d'impresa e dei valori che ne sono alla base.
Non è così per tutti, naturalmente. Generalizzare sarebbe errato, bisogna ammettere che ci sono aziende che hanno saputo affrontare la crisi in modo brillante. Altre che in essa hanno trovato spazi di mercato incontrastati in cui crescere e consolidarsi, in totale controtendenza con le notizie di mercato.
LAVORO ogni giorno con imprenditori e manager della Pmi che si impegnano nella focalizzazione di strategie di medio e lungo termine, riuscendo a mantenere risultati concreti sul breve. Un elemento che li accomuna è la capacità di mettersi in discussione e la consapevolezza che le organizzazioni sono fatte, prima di tutto, di persone e che su queste è giusto credere ed investire direttamente... anche senza finanziamenti!*oxigenio.it