Clab4design, una nuova sfida: il web 2.0 per il legnoarredo
LA CRISI E LE NUOVE TENDENZE. L'obiettivo di Dattola: una realtà collaborativa e flessibile per la ricerca di prodottoUna rete di imprese di Ome, Palazzolo e Borgosatollo scommette sul «buzz marketing» basato su Internet per rinnovare l'approccio relazionale e commerciale
«Vorrei che la mia azienda la prossima volta che si presenta una crisi economica congiunturale sia un passo più avanti delle altre e possa difendersi senza patemi». La speranza, che alcuni potrebbero anche considerare puro idealismo, è di Umberto Dattola, il titolare di «Sensibili al legno» (microimpresa con un collaboratore e forme di «sharing» con altre realtà per i picchi di lavoro), una sorta di laboratorio di ricerca nel settore dell'arredamento (che ha sede a Ome) che da qualche mese ha puntato a rinnovare il proprio modello organizzativo, commerciale e relazionale. La risposta è stata trovata nelle metodologie tipiche del web 2.0 e si sta concretizzando con una attività sempre più capillare di buzz marketing, attraverso una sinergia operativa-consulenziale con la new media agency bresciana «Pound». Dietro al termine «buzz» (una parola onomatopeica che indica il ronzio delle api) sta semplicemente una tecnica legata operazioni di marketing non convenzionale volte ad aumentare il numero e il volume delle conversazioni riguardanti un prodotto o un servizio e, conseguentemente, ad accrescere la notorietà e la buona reputazione di una marca. Fondamentale quest'ultimo passaggio: la reputazione dell'azienda è ciò che tiene una realtà sul mercato in maniera vincente. Una operazione che non può che avvenire nel luogo della «conversazione» più grande del mondo: Internet.
L'IDEA ha dato origine a «Clab4design», un nome dietro al quale oltre al laboratorio di Ome stanno due aziende del settore dell'arredamento come la falegnameria Sbalzer di Borgosatollo (specializzata in lucidature e finiture) e Ruggeri di Palazzolo sull'oglio (che produce complementi d'arredamento). Con loro collaborano il designer Alessandro Bazoli e il fotografo Fabrizio Contu. Una rete di sinergie e collaborazione «che - spiega Dattola - ci permettono di sperimentare in laboratorio e creare i prototipi e poi realizzare gli ordini dei clienti su misura». Le realizzazioni finora messe a catalogo sul sito web clab4design.it (che inevitabilmente è il punto di riferimento dell'operazione) vanno dal cubo di Rubik (si veda anche la fotografia) rivisto in chiave arredamento realizzato in particolare per «Kael» di Milano (uno dei principali negozi di design e arredo su eBay), una serie di tavoli realizzati per la Gottinghen di Gottolengo attiva nel settore posate, pentole e complementi d'arredo. «Proprio da eBay - racconta Dattola - ci stanno arrivando le richieste più suggestive. Il problema è che quando avvii una campagna di visibilità online ben congegnata ti arrivano poi tante sollecitazioni le più svariate che vanno focalizzate in un prgetto che sia commercializzabile e che abbia un mercato».
LA SPERIMENTAZIONE non manca. Ed anche per questo ilprogetto si dice aperto ai contributi di chi ha idee in testa da poter realizzare. «Siamo particolarmente interessati - aggiunge Dattola - ad incontrare giovani designer bresciani che abbiano idee in testa vendibili. Il nostro obiettivo è quello di puntare alla massima concretezza, non è nostro interesse diventare un atelier di pura sperimentazione, ma di riuscire a sfruttare le potenzialità di valore, ed anche produttive, che la nostra piccola rete ha tra le sue potenzialità operative».
Fra gli obiettivi c'è quello di essere il più possibile una realtà aziendale verde: con il massimo controllo sulle forniture dei materiali (il legno non proviene da foreste protette nè tantomeno dall'Africa e deriva sempre da ripiantumazione), oltre alla scelta di prodotti ecocompatibili ed ecosostenibili. In questa direzione va ad esempio la libreria simple, completamente in legno e senza alcun pezzo metallico.
Giovanni Armanini
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