Brixia, nuovo atto in Tribunale Ideal, protesta e vertice in Loggia

NELLE FABBRICHE. Oggi a palazzo di giustizia obiettivo sulla nuova proposta di concordato dell'azienda di Flero
In mattinata il corteo, nel pomeriggio in Loggia l'incontro con Margaroli sulle prospettive del polo logistico Iveco: altra intesa sulla formazione
18/06/2010
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Da sinistra Rossella Fasola, Elena Parpaiola e Francesco Rotondi

La Brixia Die Casting torna in tribunale. È in programma proprio oggi l'udienza sulla seconda proposta di concordato preventivo, presentato dall'azienda dopo quello non ammesso il 16 settembre scorso.
LA REALTÀ di Flero ha deciso di intraprendere nuovamente questa strada dopo l'ingiunzione di pagamento avanzata da uno dei creditori che non hanno accettato le condizioni proposte dalla società, inattiva dal 31 dicembre scorso. Attualmente, tramite affitto dei rami d'azienda per 2 anni e presa in carico dei 97 dipendenti, le attività sono svolte dalla Newcast Bdc, guidata da Andrea Donato (nel capitale sociale anche i figli), già presidente di Brixia Die Casting fino al febbraio 2009, quindi liquidatore fino al 30 novembre dello stesso anno, da 2010 amministratore unico della newco: quest'ultima, direttamente interessata al buon fine del concordato, ha già manifestato l'intenzione - confermata da Donato - di «avanzare al Tribunale una proposta irrevocabile d'acquisto», anche perchè la vicenda è strettamente legata alla continuità aziendale di Newcast. La società vanta ordini fino a fine anno, con ricavi tra i 700 mila e gli 800 mila euro al mese, come spiega Donato. L'attività di Newcast è organizzata su tre turni con l'utilizzo della Cigs. Obiettivo sull'attività, quindi, ma anche sul palazzo di giustizia per sbloccare una situazione - dicono in azienda - rimasta in sospeso per qualche mese. Il primo concordato preventivo risale al febbraio 2009, con una proposta di pagamento del debito al 40% e il 60% trasformato in azioni. A metà novembre il rigetto. «A questo punto ci siamo trovati dentro ad un paradosso - spiega Donato -: secondo la nuova legge fallimentare il rigetto non porta al fallimento automatico. Per questo abbiamo proposto un piano di ristrutturazione del debito creando in parallelo un'altra società» (ovvero la Newcast) «in grado di proseguire l'attività». Dei 38 creditori chiamati ad accettare il piano, 30 hanno accettato. Mentre 2 banche sono rimaste in silenzio, in opposizione si sono espressi 3 chirografari e 3 istituti di credito: l'iniziativa di uno di questi ha spinto alla nuova iniziativa.
A BRESCIA è in programma questa mattina la protesta, con corteo da piazza Garibaldi a piazza Loggia, dei dipendenti della Ideal Standard: iniziativa decisa per sollecitare risposte sul progetto piattaforma logistica nell'area della «Piccola» di via Dalmazia. Nel pomeriggio vertice in Comune, con l'assessore alle Attività Produttive, Maurizio Margaroli. Sempre a Brescia, ieri, accordo alla Direzione provinciale del lavoro, tra sindacati e Iveco in merito all'utilizzo della formazione per 625 dipendenti nel periodo 24 giugno-2 luglio, già previsto coperto dalla Cig; in questo caso, come previsto da un decreto ad hoc, l'azienda è tenuta a integrare al 100% della retribuzione il trattamento corrisposto dall'Inps ai lavoratori. A Castenedolo la Stanadyne (190 addetti) ha sospeso l'utilizzo del contratto di solidarietà, scattato il 15 marzo scorso; secondo alcune indiscrezioni, proseguendo il trend positivo subito dopo le ferie l'accordo potrebbe essere accantonato definitivamente. Il gruppo Bialetti, durante un incontro al ministero dello Sviluppo economico, ha confermato la chiusura dello stabilimento di Omegna (VB): sulla base di questo è stato raggiunto un accordo con la Provincia competente che cercherà di identificare possibili nuovi investitori favorendo il ricollocamento del personale; azienda e sindacati proseguiranno il confronto sugli ammortizzatori sociali e sugli eventuali piani utili a creare nuove prospettive alla forza lavoro.