Fotovoltaico, il Governo garantisce il sostegno
ENERGIA E FUTURO. A Brixia Expo l'incontro promosso dalla CdO. Bonus in riduzione, ma...Saglia: «Definiti linee guida e nuovo Conto energia, per i prossimi 3 anni ci sono certezze per un sistema di incentivi tra i più generosi al mondo»
Il fotovoltaico continuerà ad avere un posto «al sole» nella politica di promozione delle fonti alternative varata dal Governo. Lo ha garantito l'onorevole, Stefano Saglia, sottosegretario allo Sviluppo economico con delega all'energia.
«L'ESECUTIVO ha depositato nell'ultima riunione della Conferenza Stato-Regioni le linee guida per la realizzazione degli impianti alimentati da rinnovabili e il nuovo Conto energia fotovoltaico, in modo da dare certezza al settore. Per i prossimi tre anni, ci sono quindi tutte le garanzie di prosecuzione del piano di interventi e incentivi», ha detto il parlamentare bresciano intervenendo all'incontro «Conto Energia - Quale futuro per il fotovoltaico in Italia?», organizzato dalla CdO di Brescia a Brixia Expo, moderato dall'economista Carlo Pelanda; tra i protagonisti anche Camillo Zola, presidente della Compagnia delle Opere di Brescia, e Mauro Fumagalli, dirigente della Divisione commerciale Banca Popolare di Milano. Se il comparto è percepito come un potenziale core business, il «supporto» statale è essenziale per non frenare la fase di miglioramento tecnologico, ad oggi l'anello debole della catena. Anche per questo - guardando al Conto energia - «occorrono regole chiare e definitive che rassicurino gli operatori del settore - ha osservato Luciano Dabellani, presidente di Diesse Electra spa -, tra i quali invece serpeggia inquietudine. I tagli previsti alla spesa pubblica possono interrompere quel sistema di incentivazioni, spina dorsale di un ambito in fase di rodaggio».
IN GENERALE, l'esigenza maggiormente sentita è quella di creare un contesto normativo certo, con linee guida precise. «La mancanza di questo - ha detto Gerardo Montanino, direttore della Divisione operativa Gse -, ha finora causato disomogeneità sul territorio». Il nuovo decreto, operativo dal 1 gennaio 2011, prevede una riduzione delle tariffe in linea con quella del costo dei moduli registrato nell'ultimo anno, cioè intorno al 20%. Una progressiva diminuzione - è stato spiegato - legata al fatto che lo scopo dell'incentivo è rendere competitiva la tecnologia. Di conseguenza anche gli aiuti decrescono nel tempo. «Dato che negli ultimi anni è stato registrato un sensibile calo dei prezzi dei sistemi fotovoltaici», ha detto Saglia, si è ritenuto necessario bilanciare il valore dei «bonus» al fine «di non creare una sovra-incentivazione che potrebbe dar luogo a distorsioni nel mercato. Comunque il nostro sistema premiante - ha aggiunto - resterà tra i più generosi al mondo».
IL SOTTOSEGRETARIO ha spiegato, inoltre, che i nuovi incentivi saranno più semplici. Particolari possibilità di accumulo saranno dati alle proprietà pubbliche, come le strutture scolastiche, in un'ottica di ristrutturazione di questa tipologia edilizia, con l'ulteriore obiettivo di renderla autosufficiente energeticamente. Saglia ha poi ricordato che il Governo ha posto le fonti rinnovabili tra le priorità della politica energetica, inserendole in una strategia complessiva fondata su un mix di strumenti, quali efficienza, nucleare, cattura e confinamento dell'anidride carbonica. «Il solare-fotovoltaico può creare occasioni di investimento, occupazione e di sviluppo di una filiera nazionale. Gli investimenti stranieri - ha chiarito Saglia - sono certamente benvenuti, a patto si tratti di progetti concreti, non speculativi». L'impegno economico totale del governo per le rinnovabili nei prossimi anni - ha concluso il sottosegretario - «è di circa 13 miliardi di euro. Il solare è parte di questo programma, così come lo sviluppo delle reti, in particolare nel Mezzogiorno, ancora uno dei punti deboli per la più massiccia diffusione del fotovoltaico e delle energie rinnovabili in generale».
Alessandro Faliva
Tweet