Ruffino si riorganizza Gli americani al 49,9%
PRIVATE EQUITY. Investindustrial esce dal gruppo con una considerevole plusvalenzaI Folonari tengono la maggioranza cresce «Constellation brands» Ottenuto da un pool di banche un rifinanziamento da 60 milioni
Il passaggio delle quote è stato perfezionato nei giorni scorsi al prezzo di 23,5 milioni incassati dalla World beverage, veicolo di Investindustrial. E segna l'uscita dal capitale della Ruffino del fondo inglese guidato da Andrea Bonomi, che negli otto anni di partnership azionaria ha accompagnato la crescita internazionale del gruppo vinicolo guidato da Adolfo, Marco e Paolo Folonari.
INVESTINDUSTRIAL - secondo quanto riportato da Il Mondo - chiude infatti con un ritorno sull'investimento di 2,5 volte l'avventura in Toscana iniziata nel 2003 con l'ingresso al 40% nell'azienda che produte Chianti classico, Brunello di Montalcino e Nobile di Montepulciano nelle sette tenute toscane dei Tenimenti Ruffino (1.500 ettari di cui 600 coltivati a vigneto) e Collio in quella friulana di Borgo Conventi (40 ettari). A comprare l'ultimo 9,9% è stata ancora Constellation brands, che già sei anni fa aveva rilevato una grosssa tranche del 40% in accordo con Investindustrial, che ne aveva favorito lo sbarco in Italia, e con i Folonari. Il nuovo assetto vede quindi la famiglia di origine bresciana al 50,1% con la facoltà di nominare sette membri del board tra cui presidente e vicepresidente e il socio americano al 49,9% con sei posti in cda. Contestualmente al riassetto azionario la Ruffino ha ottenuto da un pool di 11 banche guidate da Intesa Sp, Centrobanca e Interbanca un rifinanziamento di circa 60 milioni.
La Ruffino, 50 milioni di ricavi, 10,5 di ebitda e 13,5 milioni di bottiglie l'anno per l'85% destinate all'export (è distribuita in 80 paesi in tutto il mondo), ha beneficiato in questi anni dell'accordo distributivo negli Usa con Constellation brands, il maggiore gruppo vinicolo al mondo, 3,8 miliardi di dollari i ricavi con 200 etichette nel vino tra cui Clos du Bois (eredità delle wine operation di Fortune brands), Robert Mondavi, Hardys, Ravenswood, Nobilio e altre case tra California, Nuova Zelanda e Australia.
CONSTELLATION BRANDS nei giorni scorsi ha reso noto i risultati del primo trimestre dell'esercizio fiscale 2011. L'azienda ha conseguito un fatturato pari a 787,5 milioni di dollari, in leggero calo rispetto a quello registrato nello stesso periodo dell'esercizio precedente (791,6 mln di dollari). L'utile netto si e' attestato a 82,9 milioni di dollari (0,38 dollari per azione). Le vendite sono invece scese del 2,7% a 976,2 mln di dollari a causa della performance negativa riportata dalla Crown Imports, una joint venture di cui il gruppo possiede una quota.
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